Cristalli infranti nel parcheggio del Fornaroli, una sassata contro la vetrata dell’ingresso del Centro unico prenotazioni e scritte offensive vicino ai Servizi Sociali comunali. Gli episodi si sono verificati nell’arco di pochi giorni. Non è accertato che dietro ci sia la stessa persona.
MAGENTA – Prima le automobili lasciate nel parcheggio dell’ospedale con i finestrini infranti. Poi una vetrata del CUP colpita violentemente. Infine le scritte offensive comparse sulle mura di un edificio comunale.
Sono almeno tre gli episodi di vandalismo segnalati negli ultimi giorni a Magenta e concentrati tra l’area dell’ospedale Giuseppe Fornaroli e quella dei Servizi Sociali comunali di via IV Giugno.
La successione temporale ha inevitabilmente sollevato l’interrogativo sull’esistenza di un collegamento. Al momento, tuttavia, non risulta accertato che gli episodi siano riconducibili allo stesso autore, né sono disponibili elementi pubblici che consentano di attribuire una responsabilità precisa.
Auto con i cristalli infranti al Fornaroli
I primi danneggiamenti risalirebbero a sabato 8 agosto.
Diversi automobilisti avrebbero ritrovato le proprie vetture danneggiate all’interno del parcheggio dell’ospedale Fornaroli, in via al Donatore di Sangue. In particolare sarebbero stati infranti i cristalli di più automobili.
Non sarebbero emersi elementi evidenti riconducibili a furti dagli abitacoli. Questo particolare ha portato a considerare la possibilità di danneggiamenti compiuti senza un immediato movente economico.
È però necessario mantenere prudenza: non risulta disponibile un bilancio ufficiale del numero delle auto coinvolte, dell’entità complessiva dei danni o delle eventuali denunce presentate dai proprietari.
Non è quindi corretto, allo stato attuale, attribuire un movente certo a chi ha agito.
Una sassata contro la vetrata del CUP
Nello stesso arco temporale è stato segnalato un secondo episodio all’interno dell’area sanitaria.
Una delle vetrate di accesso al CUP, il Centro unico prenotazioni, sarebbe stata colpita da un oggetto pesante, indicato dalla cronaca locale come una pietra, provocando un vistoso danneggiamento del vetro. L’ASST Ovest Milanese conferma sul proprio portale che lo sportello CUP di Magenta si trova nel complesso sanitario di via al Donatore di Sangue 50, presso l’ingresso principale.
Anche in questo caso non risultano, nelle fonti ufficiali pubblicamente disponibili consultate da Eco della Città, indicazioni circa un tentativo di intrusione.
L’ipotesi che il danneggiamento della vetrata e quelli alle automobili siano opera della medesima persona resta dunque un’ipotesi, e non un fatto accertato.
Lunedì le scritte vicino ai Servizi Sociali
La sequenza si sarebbe poi spostata dall’ospedale al centro cittadino.
Nella mattinata di lunedì 10 agosto sarebbero infatti apparse scritte offensive sulle mura dell’edificio comunale di via IV Giugno, nei pressi dell’ingresso utilizzato dai Servizi Sociali. Secondo la ricostruzione disponibile, le scritte sarebbero state successivamente cancellate. Il sito istituzionale del Comune conferma che proprio in via IV Giugno hanno sede il Front Office dei Servizi alla Persona e gli uffici collegati al sistema dei Servizi Sociali cittadini.
Anche questo episodio presenta quindi una collocazione precisa e particolarmente sensibile: un edificio pubblico utilizzato quotidianamente per servizi rivolti anche a persone e famiglie in condizioni di fragilità.
Tre episodi, ma nessun collegamento ancora dimostrato
È il punto sul quale occorre maggiore precisione.
La vicinanza temporale tra i fatti può suggerire agli investigatori di verificare se esista una matrice comune. Ma non consente da sola di concludere che vi sia un unico responsabile.
La Polizia Locale e forze dell’ordine avrebbero aumentato l’attenzione e che non sarebbe esclusa la possibilità di una stessa persona dietro più episodi.
Non ho tuttavia trovato, al momento della verifica, un comunicato ufficiale della Polizia Locale, dei Carabinieri, del Comune di Magenta o dell’ASST Ovest Milanese che renda pubblica questa ipotesi investigativa.
Per questo L’eco della città non attribuisce i tre episodi a un unico autore.
Restano da verificare anche l’eventuale presenza di telecamere utili alle indagini, la disponibilità di immagini già acquisite e l’esistenza di testimoni.
L’area del Fornaroli e il tema della sicurezza
Gli episodi assumono particolare rilievo perché due dei danneggiamenti segnalati riguardano uno dei luoghi più frequentati del territorio.
Il Fornaroli serve un bacino che supera ampiamente i confini di Magenta e l’area di via al Donatore di Sangue ospita numerosi servizi sanitari e territoriali, dal CUP alle attività della Casa di Comunità. Proprio in questa zona L’eco della città aveva recentemente raccontato l’attivazione del Cold Spot di Magenta per anziani e persone fragili, operativo nella Casa di Comunità di via al Donatore di Sangue.
La presenza quotidiana di pazienti, familiari e personale rende inevitabilmente più delicato qualsiasi episodio che coinvolga parcheggi, accessi e strutture dell’area ospedaliera.
A giugno era inoltre emerso un diverso problema di sicurezza nella Comunità riabilitativa psichiatrica adiacente al Fornaroli, dopo l’intrusione notturna di un uomo nella struttura. In quel caso ASST aveva annunciato l’intensificazione dei passaggi delle guardie giurate. Non esiste però alcun elemento che colleghi quell’episodio ai vandalismi di questi giorni.
Ora servono riscontri
Il passaggio decisivo sarà capire che cosa emergerà dalle verifiche. Nel caso delle automobili potranno avere rilievo le denunce dei proprietari, gli orari in cui i veicoli sono stati danneggiati e le eventuali registrazioni delle telecamere. Per CUP ed edificio comunale potranno essere utili i sistemi di videosorveglianza presenti nelle rispettive aree, qualora abbiano ripreso l’autore dei gesti.
Fino ad allora resta una sequenza inquietante, ma da leggere senza anticipare conclusioni investigative.
Tre luoghi colpiti nel giro di pochi giorni sono un dato. Stabilire se dietro quei danni ci sia una sola mano è invece il compito degli accertamenti.
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