Il prolungamento da San Cristoforo prevede circa 1,5 chilometri di nuova linea e una stazione a Buccinasco, in via Garibaldi. Dopo la conferenza dei servizi di fine luglio, parte la fase tecnica: rilievi e indagini sul territorio. Ma la costruzione dell’opera non è ancora finanziata.

BUCCINASCO – La linea blu non si ferma più soltanto sulla carta a San Cristoforo. Il progetto per portare la M4 fino a Buccinasco entra in una fase più concreta, con un primo orizzonte temporale: entro dicembre 2026 dovrà essere completata la progettazione attualmente in corso.

Il nuovo passaggio arriva dopo la conferenza dei servizi del 28 luglio, alla quale hanno partecipato il Comune di Buccinasco e i tecnici coinvolti nell’intervento. Nelle prossime settimane MM dovrebbe avviare sul territorio le indagini diagnostiche e ambientali e i rilievi topografici necessari allo sviluppo del progetto. È quanto comunicato ufficialmente dal Comune di Buccinasco e ripreso oggi dalla cronaca milanese.

Per il Sud-Ovest milanese sarebbe un cambiamento importante: la metropolitana supererebbe per la prima volta il capolinea di San Cristoforo dirigendosi verso l’hinterland.

Una nuova fermata in via Garibaldi

L’ipotesi sulla quale si sta lavorando è quella del cosiddetto tracciato corto.

Il prolungamento avrebbe una lunghezza di circa 1,5 chilometri e prevederebbe una sola nuova stazione, destinata a diventare il capolinea occidentale della M4. La fermata sorgerebbe nel territorio di Buccinasco, in via Garibaldi, al confine con Milano e Corsico, nei pressi della Cava del Ronchetto.

La scelta di una prima estensione relativamente breve risponde all’obiettivo di rendere il progetto economicamente e tecnicamente più sostenibile, lasciando aperta la possibilità di ulteriori sviluppi verso gli altri Comuni del Sud-Ovest.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti per l’intero territorio.

La prospettiva di un’ulteriore estensione

Il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti, dopo l’incontro tecnico del 28 luglio, ha confermato che il progetto attuale contempla una fermata nel territorio comunale, ma anche la possibilità di proseguire successivamente verso i Comuni vicini.

È però essenziale distinguere il progetto attuale dalle prospettive future.

Al momento è in progettazione il collegamento tra San Cristoforo e Buccinasco. Non è invece approvato né finanziato un prolungamento della metropolitana fino a Corsico, Trezzano sul Naviglio o oltre.

Qualsiasi estensione ulteriore richiederebbe nuovi studi, una valutazione della domanda di trasporto, progettazione e soprattutto risorse economiche dedicate.

Cosa succederà nei prossimi mesi

Il passaggio più immediato sarà tecnico.

MM dovrà effettuare rilievi topografici, verifiche diagnostiche e indagini ambientali lungo il corridoio interessato dalla futura infrastruttura. I risultati serviranno a definire con maggiore precisione tracciato, opere necessarie e interferenze con ciò che già esiste nel sottosuolo e in superficie.

Secondo il cronoprogramma comunicato dal Comune di Buccinasco, entro dicembre dovrebbe essere concluso il progetto relativo a questa fase.

La progettazione rappresenta però soltanto uno dei passaggi necessari prima dell’apertura di un cantiere.

Il nodo decisivo resta il finanziamento

È questo il punto che distingue un progetto in avanzamento da un’opera pronta a partire.

Comune di Milano e Regione Lombardia avevano già definito nel 2025 le linee di indirizzo di un accordo per finanziare una prima fase progettuale del prolungamento. L’obiettivo dichiarato era costruire una base tecnica sufficientemente avanzata per poter successivamente accedere ai finanziamenti statali destinati al trasporto rapido di massa.

La realizzazione della nuova tratta, invece, non risulta ancora interamente finanziata.

Non esiste quindi, allo stato attuale, una data certa per l’apertura dei cantieri né, tantomeno, per l’entrata in servizio della stazione di Buccinasco.

Parlare oggi di metropolitana già “in arrivo” sarebbe prematuro. Il dato nuovo è un altro: la progettazione sta procedendo e ha ora una scadenza indicata.

Perché Buccinasco è strategica

L’attuale capolinea occidentale della M4 a San Cristoforo si trova a poca distanza dai confini di Corsico e Buccinasco.

Portare la linea oltre Milano consentirebbe di creare un punto di accesso alla metropolitana direttamente dall’hinterland, intercettando una parte degli spostamenti quotidiani che oggi gravano sulla rete stradale e sulle linee di superficie.

La collocazione prevista in via Garibaldi assume quindi un’importanza che supera i confini di Buccinasco.

Il futuro capolinea potrebbe diventare un nodo di interscambio per una porzione più ampia del Sud-Ovest, a condizione che il progetto definitivo affronti efficacemente accessibilità, collegamenti autobus, mobilità ciclabile e parcheggi.

Sono aspetti che dovranno emergere proprio dalla fase progettuale.

Dall’aeroporto di Linate all’hinterland occidentale

L’interesse per il prolungamento deriva anche dal ruolo assunto dalla M4 dopo il completamento dell’intera linea.

La metropolitana blu collega oggi Linate e San Cristoforo, attraversando il centro di Milano e servendo alcuni dei principali nodi ferroviari e urbani della città.

Estenderla a Buccinasco significherebbe spostare il suo baricentro occidentale oltre il confine comunale milanese e creare un collegamento diretto tra il Sud-Ovest dell’area metropolitana, il centro e l’aeroporto.

Per questo il progetto viene seguito da anni dai Comuni dell’hinterland.

Tra progetto e cantiere, la distinzione necessaria

La notizia di oggi segna dunque un avanzamento, ma richiede una lettura precisa.

È confermato che è in corso la progettazione del prolungamento della M4 da San Cristoforo verso Buccinasco e che il Comune indica dicembre come termine per la conclusione di questa fase. Sono inoltre previste nelle prossime settimane indagini ambientali, diagnostiche e rilievi topografici. È previsto nel progetto un prolungamento di circa 1,5 chilometri con una nuova fermata a Buccinasco, nell’area di via Garibaldi.

È una prospettiva futura, invece, l’eventuale prosecuzione della linea verso altri Comuni del Sud-Ovest. Non esiste oggi un’opera già approvata che porti la M4 fino a Trezzano o ancora più a ovest.

E soprattutto non è ancora finanziata la costruzione dell’intero prolungamento.

Il dicembre 2026, quindi, non sarà la data di partenza dei lavori. Sarà un passaggio molto meno spettacolare, ma decisivo: quello in cui il Sud-Ovest potrà avere finalmente davanti un progetto sufficientemente definito per iniziare la partita più difficile, quella dei finanziamenti.