Milano ha ospitato il 6 marzo, all’Allianz Cloud, “Le Radici del Gioco – Pallet, logistica e sostenibilità scendono in campo”, l’evento promosso da Conlegno in collaborazione con PEFC Italia, Urania Basket Milano, Politecnico di Milano e Rilegno. Un appuntamento che ha messo in relazione due mondi solo in apparenza lontani, quello della filiera del legno e quello del basket, con un obiettivo preciso: trasformare sostenibilità industriale, innovazione e sport in strumenti concreti di impatto sociale sul territorio.
L’iniziativa ha assunto un significato ancora più forte per la città di Milano perché ha legato il confronto tra istituzioni, imprese, ricerca e sport a un progetto tangibile di riqualificazione urbana, destinato al quartiere Corvetto.

Un evento a Milano che unisce filiera del legno, logistica e sport
“Le Radici del Gioco” nasce da un’idea di Conlegno, Consorzio Nazionale Servizi Legno e Sughero, con l’intento di creare un ponte tra la cultura della sostenibilità e il ruolo sociale dello sport. La data si inserisce simbolicamente tra due ricorrenze internazionali: la Giornata Mondiale del Basket, istituita dalle Nazioni Unite il 21 dicembre, e la Giornata Internazionale delle Foreste, celebrata il 21 marzo.
A Milano, questo collegamento ha preso forma in un evento che ha riunito rappresentanti istituzionali, protagonisti della filiera dei pallet, organismi legati alla certificazione forestale, università e mondo sportivo. A guidare gli interventi è stato lo storico coach Dan Peterson, presenza particolarmente significativa per un’iniziativa che ha fatto del gioco di squadra il suo messaggio centrale.
Il ruolo della Lombardia nella filiera bosco-legno
Tra i momenti centrali dell’incontro, l’intervento del vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, che ha sottolineato il peso strategico del comparto legno per il territorio lombardo. La Lombardia si conferma infatti una realtà di primo piano nella produzione di imballaggi a marchio IPPC/FAO, con numeri che ne rafforzano il ruolo nel panorama nazionale.
L’attenzione si è concentrata anche sul tema della sostenibilità urbana, con il richiamo al Villaggio Olimpico di Porta Romana, esempio concreto di utilizzo di legno certificato PEFC in un progetto destinato a lasciare un’eredità stabile per la città, trasformandosi in futuro in residenza per studenti.
I numeri del settore pallet: un pilastro invisibile dell’economia italiana
Uno dei passaggi più rilevanti dell’evento è stata la presentazione in anteprima nazionale della prima edizione dell’Osservatorio Pallet, voluto da Conlegno e promosso dal Politecnico di Milano, a cura del professor Marco Melacini.
I dati illustrati raccontano la forza di un settore spesso poco raccontato ma decisivo per l’economia nazionale. In Italia il mercato dei pallet in legno conta circa 160 milioni di unità immesse ogni anno, di cui 100 milioni nuove e 60 milioni usate. La produzione nazionale di pallet nuovi raggiunge circa 84 milioni di unità, dirette in larga parte al mercato interno, mentre una quota minore è destinata all’export, soprattutto verso Francia e Germania.
Accanto a questi numeri, emerge anche il peso dell’importazione, pari a circa 22,9 milioni di pallet, provenienti principalmente dall’Europa e in particolare dalla Polonia. Per quanto riguarda i pallet usati, il 69% è costituito da pallet selezionati e riutilizzabili senza interventi, il 30% da pallet riparati e l’1% da pallet ricostruiti con componenti recuperati.
Si tratta di cifre che confermano il ruolo centrale di questo comparto nel sistema logistico italiano. Non a caso, durante l’evento è stato ricordato come circa il 90% delle merci in Italia viaggi su pallet di legno, rendendo il settore una componente fondamentale nei flussi di approvvigionamento e distribuzione.
Conlegno: sostenibilità, innovazione e lavoro di squadra
Nel corso dell’incontro, il presidente di Conlegno, Massimiliano Bedogna, ha rimarcato la funzione strategica del cosiddetto “sistema pallet”, definendolo di fatto un motore silenzioso ma indispensabile per il Paese. Il riferimento al basket non è stato soltanto simbolico: il messaggio lanciato è che, come nello sport, anche nella filiera del legno il risultato nasce dalla collaborazione tra soggetti diversi, dalle imprese artigiane ai consorzi, fino agli organismi di settore.
L’evento è stato anche l’occasione per annunciare l’attivazione del nuovo sito web di Conlegno, ulteriore passaggio nel percorso di evoluzione digitale del consorzio.
Dalle foreste al parquet: il legno protagonista anche nello sport
Un altro tema al centro di “Le Radici del Gioco” è stato il legame materiale e culturale tra il mondo forestale e il basket. Il segretario generale di PEFC Italia, Antonio Brunori, ha posto l’accento sul rapporto tra foreste, legno e sport, mentre il presidente Marco Bussone ha evidenziato come il basket utilizzi già elementi che rimandano direttamente alla filiera forestale, dal parquet alle strutture dei palazzetti, fino all’impiego crescente di fibre cellulosiche da legno nel tessile sportivo.
Proprio su questo fronte si è innestata una delle iniziative più originali della giornata: in occasione della partita di Serie A2 tra Urania Basket Milano e Avellino Basket, i giocatori di Urania hanno indossato sovramaglie in edizione speciale realizzate in fibra di cellulosa da legno, con i loghi di Conlegno e PEFC. Un gesto simbolico ma anche concreto, pensato per promuovere materiali alternativi a quelli di origine petrolchimica e per dare forza al messaggio ambientale dell’evento.
Sport e riqualificazione sociale: il progetto per il playground del Corvetto
Il cuore sociale dell’iniziativa è stato però il progetto che riguarda il quartiere Corvetto, una delle zone di Milano in cui lo sport può diventare leva di aggregazione, recupero urbano e presidio positivo.
Le sovramaglie indossate dagli atleti, firmate dai giocatori, saranno infatti messe all’asta e il ricavato verrà destinato alla riqualificazione di un campo da basket in zona Corvetto, insieme all’associazione Street Basket Corvetto e a Onelab Milano. L’intervento prevede lavori di sistemazione del playground, opere di street art e una valorizzazione dell’area circostante, con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio sicuro e attrattivo per i giovani del quartiere e per la comunità locale.
Il presidente di Urania Basket Milano, Ettore Cremascoli, ha sottolineato come il basket nasca nei campetti di quartiere, luoghi in cui crescono passione, relazioni e senso di appartenenza. Proprio per questo, la sfida contro Avellino ha assunto un significato che andava oltre il campo, diventando parte di un progetto più ampio di restituzione al territorio.
Milano al centro di un modello replicabile
“Le Radici del Gioco” non si è limitato a essere un evento divulgativo. L’appuntamento milanese ha rappresentato la prima tappa di un percorso che punta a mettere insieme filiera industriale, responsabilità sociale e sport, con la possibilità di estendere questo modello anche ad altre città italiane.
Milano, in questo senso, si conferma laboratorio privilegiato per iniziative che intrecciano sostenibilità, innovazione e partecipazione civica. Il progetto sul Corvetto ne è la prova più immediata: un esempio di come la collaborazione tra consorzi, imprese, mondo accademico e sport possa generare effetti reali nella vita dei quartieri.
Le Radici del Gioco, oltre l’evento
Il messaggio emerso dall’Allianz Cloud è chiaro: il pallet, spesso percepito come un elemento tecnico e marginale, è in realtà parte integrante di un’economia che può dialogare con i territori e produrre valore anche sul piano sociale. Allo stesso modo, il basket si conferma uno strumento capace di superare il contesto sportivo per diventare linguaggio condiviso, occasione educativa e motore di rigenerazione urbana.
Con “Le Radici del Gioco”, Milano ha ospitato un progetto che mette insieme logistica sostenibile, filiera del legno, certificazione forestale e sport solidale, aprendo la strada a nuove collaborazioni tra industria e comunità. E il primo canestro, in questo caso, è già stato segnato fuori dal campo.

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