Il boato alle 3.52 ha svegliato il paese. Colpito lo sportello della filiale Monte dei Paschi di Siena, già teatro di un assalto due anni fa. Nessun ferito e stabile dichiarato agibile. Le telecamere avrebbero ripreso l’azione.

GUDO VISCONTI – Il silenzio della notte è stato spezzato da un’esplosione abbastanza potente da svegliare buona parte del paese. Alle 3.52 di mercoledì 5 agosto, un gruppo di malviventi ha fatto saltare lo sportello bancomat della filiale Monte dei Paschi di Siena di Gudo Visconti, per poi fuggire attraverso le strade e le campagne del territorio.

L’assalto ha provocato danni rilevanti ai locali dell’istituto di credito, ma non risultano persone ferite. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso e i Vigili del fuoco, chiamati a controllare la stabilità dell’edificio. Al termine delle verifiche, anche i piani superiori sono stati dichiarati agibili.

Il boato nel cuore della notte

Secondo le informazioni finora disponibili, l’esplosione è avvenuta davanti al tabaccaio, nel centro del piccolo comune dell’Abbiatense. La deflagrazione ha danneggiato la struttura che ospita lo sportello automatico e ha richiamato numerosi residenti alle finestre.

Il bottino non è ancora stato quantificato. Non è stato reso noto neppure il numero delle persone coinvolte nell’azione né il mezzo utilizzato per la fuga. Questi elementi restano oggetto degli accertamenti investigativi.

Le immagini della videosorveglianza

Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Abbiategrasso. Un contributo rilevante potrebbe arrivare dalle telecamere presenti nella zona.

Il sindaco di Gudo Visconti, Omar Cirulli, ha dichiarato che i sistemi di videosorveglianza avrebbero ripreso la scena e i responsabili dell’assalto. La presenza di immagini utili rappresenta dunque un elemento riferito dal primo cittadino; spetterà agli investigatori stabilirne qualità, contenuto ed effettiva capacità identificativa Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su fermi, arresti o identificazioni.

Il secondo assalto in due anni

Gudo Visconti era già stato colpito da un episodio analogo nel settembre 2024, quando alcuni malviventi avevano fatto esplodere il Postamat del paese.

Quello della notte scorsa è quindi il secondo attacco a uno sportello automatico nell’arco di circa due anni. La successione dei fatti accresce la preoccupazione in una comunità di dimensioni contenute, dove un’esplosione nel centro abitato assume un impatto immediato sulla percezione di sicurezza. Il sindaco ha parlato di «ennesimo episodio» e ha ringraziato forze dell’ordine e Vigili del fuoco per la rapidità dell’intervento. Ha inoltre invocato una maggiore certezza della pena per gli autori di reati di questo tipo. Si tratta di una valutazione politica del primo cittadino, distinta dagli accertamenti penali ancora in corso.

Una sequenza di colpi nel Sud-Ovest milanese

L’assalto di Gudo Visconti si inserisce in una serie di attacchi agli sportelli automatici registrati nel territorio tra Abbiatense e Magentino. Le cronache locali ricordano episodi avvenuti anche a Robecco sul Naviglio, Cisliano, Corbetta e Abbiategrasso.

Il ricorso all’esplosivo consente ai gruppi criminali di agire in tempi estremamente rapidi, ma espone gli edifici e chi vive nelle vicinanze a conseguenze potenzialmente molto gravi. Nel caso di Gudo Visconti, l’assenza di feriti costituisce l’unico dato rassicurante di una notte segnata da una deflagrazione violenta.

Fatti confermati e aspetti ancora da chiarire

Sono confermati l’orario dell’esplosione, l’intervento di Carabinieri e Vigili del fuoco, i danni allo sportello e l’assenza di feriti. È inoltre confermata l’agibilità dell’edificio dopo i controlli tecnici.

Restano invece da accertare il numero dei componenti della banda, la tecnica impiegata per far esplodere il bancomat, l’ammontare del denaro sottratto, il percorso seguito durante la fuga e l’utilizzabilità investigativa delle immagini di sorveglianza. Le risposte arriveranno dai rilievi, dall’analisi dei filmati e dagli eventuali riscontri raccolti lungo le vie di allontanamento.

Per Gudo Visconti resta intanto una notte difficile da dimenticare: un boato alle quattro del mattino, un edificio ferito e un paese che si è risvegliato ancora una volta nel mirino delle bande dei bancomat.