La vigilanza privata entra in una nuova fase, nella quale pattugliamento, analisi dei dati e intervento umano operano all’interno dello stesso sistema digitale. CIVIS Spa ha presentato un modello di sicurezza integrata che combina intelligenza artificiale, piattaforme proprietarie e robotica autonoma, con l’obiettivo di migliorare il controllo di aree industriali, poli logistici e infrastrutture complesse.

Al centro del progetto si trova ROVER, un robot progettato per svolgere attività di sorveglianza continuativa e affiancare le Guardie Particolari Giurate durante le operazioni di controllo.

Il sistema non sostituisce il personale addetto alla sicurezza, ma amplia la capacità di monitoraggio dei siti, automatizzando le ronde ripetitive e trasmettendo immagini, dati e segnalazioni direttamente alla Centrale Operativa CIVIS.

CIVIS porta robot e intelligenza artificiale nella vigilanza privata

ROVER, il robot per la sorveglianza di aree industriali e logistiche

Magazzini, stabilimenti produttivi, centri di distribuzione e infrastrutture occupano spesso superfici molto estese, con perimetri difficili da controllare in modo continuativo.

ROVER nasce per rispondere a questa esigenza. Il robot può seguire percorsi programmati, verificare in tempo reale ciò che accade lungo il tragitto e inviare le informazioni raccolte agli operatori della Centrale Operativa.

La macchina è stata sviluppata per funzionare 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Una volta completato il percorso o raggiunto un determinato livello di autonomia, può tornare automaticamente alla propria postazione di ricarica.

Il sistema di navigazione utilizza tecnologie LiDAR e GNSS. Il LiDAR consente di rilevare ostacoli e ricostruire lo spazio circostante, mentre il sistema satellitare permette di individuare la posizione del robot e guidarne gli spostamenti nelle aree esterne.

Questa combinazione consente a ROVER di muoversi anche all’interno di ambienti articolati, seguendo itinerari definiti e adattando il percorso alla presenza di eventuali impedimenti.

Come cambia la ronda di vigilanza

Il pattugliamento rappresenta una delle attività centrali della sicurezza privata. La presenza di un presidio robotizzato permette di aumentare la frequenza dei controlli senza disperdere le risorse umane in operazioni ripetitive.

In caso di segnalazione, ROVER può essere utilizzato per effettuare una prima verifica dell’area interessata e trasmettere immagini alla Centrale Operativa. Gli addetti possono così valutare più rapidamente la natura dell’evento e stabilire se inviare una Guardia Giurata sul posto.

Il vantaggio riguarda soprattutto la qualità dell’intervento. Le pattuglie possono essere indirizzate verso le situazioni che richiedono capacità di giudizio, esperienza e assunzione di decisioni, mentre il robot si occupa delle attività programmabili e del controllo continuativo.

La tecnologia diventa quindi uno strumento operativo al servizio del personale, riducendo i tempi necessari per verificare gli allarmi e aumentando la copertura delle zone sorvegliate.

CIVIS porta robot e intelligenza artificiale nella vigilanza privata

Intelligenza artificiale contro i falsi allarmi

ROVER costituisce uno degli elementi di un progetto tecnologico più ampio, sviluppato da CIVIS attraverso la Civis Security Platform, indicata con l’acronimo CSP, e il Progetto NOD.

NOD è un modulo hardware e software proprietario che consente di collegare differenti sistemi di sicurezza e centralizzare la gestione delle segnalazioni. La piattaforma può dialogare anche con impianti già installati e realizzati da produttori diversi.

Questa caratteristica permette alle aziende di mantenere una parte delle infrastrutture esistenti, integrandole con strumenti di videoanalisi e funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Gli algoritmi analizzano gli eventi rilevati da telecamere, sensori e dispositivi di allarme, aiutando gli operatori a distinguere le situazioni potenzialmente pericolose dalle segnalazioni prive di conseguenze.

Uno dei problemi più frequenti nei sistemi di sicurezza è infatti rappresentato dai falsi allarmi, che possono essere provocati da condizioni atmosferiche, animali, movimenti non rilevanti o errori di rilevazione.

La qualificazione automatica degli eventi permette di ridurre le segnalazioni inutili e di concentrare l’attenzione della Centrale Operativa sui casi che presentano elementi concreti di rischio.

Un unico sistema per rilevazione, verifica e intervento

L’integrazione tra Civis Security Platform, NOD e ROVER crea una catena operativa nella quale ogni fase viene gestita all’interno dello stesso ecosistema.

I dispositivi installati presso il cliente rilevano l’evento. Gli algoritmi ne analizzano le caratteristiche. Il robot o le telecamere possono fornire ulteriori immagini dell’area. La Centrale Operativa valuta le informazioni e dispone, quando necessario, l’intervento delle Guardie Giurate.

La possibilità di raccogliere e interpretare i dati in tempo reale assume particolare rilevanza nei siti industriali e logistici, dove un accesso non autorizzato, un’anomalia lungo il perimetro o un ostacolo nelle aree operative devono essere identificati rapidamente.

Il modello consente inoltre di utilizzare in modo più preciso le risorse disponibili, programmando controlli continuativi e riservando l’intervento umano alle circostanze che richiedono una valutazione sul campo.

Il ruolo delle Guardie Giurate resta centrale

L’introduzione della robotica nella vigilanza privata apre inevitabilmente il confronto sul rapporto tra automazione e lavoro umano.

Nel modello presentato da CIVIS, la tecnologia svolge una funzione complementare. ROVER raccoglie informazioni, percorre itinerari stabiliti e consente una prima verifica a distanza, mentre la responsabilità delle decisioni e degli interventi rimane affidata agli operatori.

«Il nostro obiettivo non è introdurre singole tecnologie, ma costruire un ecosistema in cui intelligenza artificiale, piattaforme digitali e robotica collaborino con le competenze delle nostre Guardie Giurate», ha dichiarato Francesca Zanè, presidente di CIVIS.

La sicurezza intelligente si configura così come un sistema nel quale capacità di calcolo, sensori e automazione aumentano la quantità e la qualità delle informazioni disponibili, senza eliminare il presidio umano.

I numeri del Gruppo CIVIS

Il Gruppo CIVIS è stato fondato il 9 febbraio 1971 con la costituzione del Centro Italiano di Vigilanza Interna e Stradale. La famiglia Zanè, presente fin dalle origini della società, è ancora oggi alla guida del gruppo.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, CIVIS opera in 33 province italiane: 22 vengono coperte direttamente, mentre nelle altre 11 il servizio viene svolto attraverso società partecipate.

Il fatturato del gruppo ha raggiunto i 200 milioni di euro nel 2025, con circa 60 mila clienti. L’organico complessivo supera i 3.600 addetti e comprende oltre 2.100 Guardie Giurate, 1.160 operatori impiegati nei servizi di sicurezza, personale amministrativo, collaboratori commerciali e tecnici specializzati.

Il gruppo dispone inoltre di undici Centrali Operative attive senza interruzioni, 800 vetture radiocollegate e 60 furgoni destinati all’installazione degli impianti.

L’arrivo di ROVER segna un ulteriore passaggio nell’evoluzione della vigilanza privata italiana. Il controllo fisico del territorio resta essenziale, ma viene affiancato da sistemi capaci di osservare, selezionare e trasmettere informazioni in tempo reale. È su questa convergenza tra persone, dati e macchine che si giocherà una parte decisiva della sicurezza dei grandi complessi produttivi e infrastrutturali.