Bureau Veritas certifica il percorso diagnostico-terapeutico per il tumore della mammella. Il modello coinvolge anche gli ospedali di Magenta e Abbiategrasso e accompagna le pazienti dalla diagnosi al trattamento e al follow-up.

MAGENTA – Non è soltanto un riconoscimento formale. È la certificazione di un percorso che accompagna una donna dal primo sospetto diagnostico fino alle cure e ai controlli successivi, attraversando reparti, professionisti e ospedali diversi senza perdere continuità.

La Breast Unit dell’ASST Ovest Milanese è la prima in Italia ad aver ottenuto la certificazione Bureau Veritas per il PDTA del tumore alla mammella, il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che organizza la presa in carico delle pazienti.

La certificazione, resa nota il 7 agosto, riguarda i siti operativi di Legnano e Magenta e si inserisce nella rete della Breast Unit aziendale, che comprende i presidi di Legnano-Cuggiono e Magenta-Abbiategrasso. Secondo quanto comunicato dall’ASST, il riconoscimento sarà valido fino al 20 luglio 2029.

Un percorso che attraversa quattro ospedali

La Breast Unit dell’Ovest Milanese riunisce specialisti di radiologia, anatomia patologica, chirurgia senologica e plastica, oncologia, genetica, radioterapia, fisiatria, nutrizione e psicologia.

Nei quattro presidi di Legnano, Cuggiono, Magenta e Abbiategrasso possono essere eseguiti gli esami di base, tra cui visite senologiche, mammografie ed ecografie. Gli approfondimenti diagnostici, come biopsie, risonanze magnetiche e mammografie con mezzo di contrasto, vengono invece concentrati principalmente a Legnano e Magenta, dove vengono effettuati anche gli interventi chirurgici e le successive terapie. L’ASST dichiara di eseguire ogni anno oltre 250 interventi chirurgici senologici.

Che cosa certifica Bureau Veritas

Il punto più rilevante riguarda l’oggetto della certificazione.

Non viene certificato un singolo reparto o una singola prestazione, ma l’intero processo attraverso il quale la paziente viene presa in carico.

Paolo Lehnus, Risk & Quality Manager dell’ASST Ovest Milanese, ha spiegato che lo schema utilizzato da Bureau Veritas è accreditato Accredia secondo la norma ISO/IEC 17065 e valuta in maniera strutturata il percorso completo della paziente. La documentazione ufficiale dell’ASST conferma inoltre che il proprio sistema di gestione comprende esplicitamente il «processo di gestione della persona a rischio e/o con tumore alla mammella». Nel certificato sono indicati anche i presidi di Abbiategrasso, Magenta, Legnano e Cuggiono all’interno della rete aziendale.

Magenta al centro della diagnostica e delle cure

Per il territorio del Magentino e dell’Abbiatense il riconoscimento ha un significato concreto.

L’ospedale di Magenta rappresenta uno dei due principali poli operativi del percorso: qui sono disponibili diagnostica per immagini, anatomia patologica e le attività necessarie alla gestione della paziente con tumore mammario. La certificazione individua espressamente il presidio di via al Donatore di Sangue tra le sedi coinvolte nel processo. Abbiategrasso resta parte della rete territoriale, soprattutto per le attività diagnostiche di base e per l’integrazione con il sistema dell’ASST Ovest Milanese.

La multidisciplinarità come metodo

Paola Gini, responsabile della Senologia e coordinatrice della Breast Unit, ha sottolineato come il modello metta insieme chirurgia senologica, oncologia, radioterapia, diagnostica per immagini, anatomia patologica e supporto psicologico.

È questo uno degli elementi centrali delle moderne Breast Unit: il caso della paziente viene affrontato da più specialisti, riducendo la frammentazione delle decisioni e mantenendo una continuità tra diagnosi, intervento, terapia e riabilitazione.

«Un risultato verificato da un ente indipendente»

Il direttore generale Francesco Laurelli e il direttore sanitario Valentino Lembo hanno definito il riconoscimento il risultato del lavoro dell’intera squadra della Breast Unit e hanno sottolineato il valore di una verifica condotta da un ente terzo indipendente. Si tratta della posizione ufficiale dell’azienda sanitaria. Il dato oggettivo resta la certificazione ottenuta e la conferma, attribuita a Bureau Veritas, che si tratta della prima Breast Unit italiana certificata secondo questo specifico schema.

Che cosa significa per le pazienti

Una certificazione non elimina la complessità di una diagnosi oncologica e non misura, da sola, gli esiti clinici di ogni singolo caso.

Certifica però che esiste un percorso definito, sottoposto a verifica esterna e costruito affinché professionisti e strutture diverse operino secondo procedure condivise.

Nel tumore della mammella, dove il tempo della diagnosi, il coordinamento degli specialisti e la continuità dell’assistenza hanno un peso decisivo, è un elemento che riguarda direttamente la qualità organizzativa delle cure.

Per Magenta e Abbiategrasso il primato nazionale assume quindi un significato che supera il riconoscimento istituzionale: colloca il territorio dentro una rete oncologica che ha scelto di sottoporre il proprio metodo di lavoro a una verifica indipendente.

Ed è forse questo il dato più importante: dietro una certificazione ci sono percorsi, responsabilità e tempi che, per una paziente, possono fare la differenza.