L’incidente poco dopo le 11 in direzione Malpensa, nel tratto compreso tra le uscite di Mesero Nord e Buscate Sud. Soccorsi tre uomini di 32, 50 e 57 anni: secondo l’aggiornamento più recente, due sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale di Legnano. Dinamica al vaglio della Polizia Stradale.

BUSCATE – Una vettura ribaltata sulla carreggiata, tre uomini soccorsi e pesanti rallentamenti lungo una delle principali direttrici tra il Magentino e Malpensa.

È il bilancio dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di martedì 11 agosto sulla superstrada Boffalora-Malpensa, in direzione dell’aeroporto.

Lo scontro si è verificato intorno alle 11, nel tratto compreso tra gli svincoli di Cuggiono Sud-Mesero Nord e Cuggiono Nord-Buscate Sud, a circa 900 metri dall’uscita di Buscate. Secondo la ricostruzione più aggiornata pubblicata da LegnanoNews, nell’incidente sono rimaste coinvolte tre automobili e una di queste, dopo l’impatto, si è ribaltata.

Tre uomini soccorsi

Le persone assistite dai sanitari sono tre uomini di 32, 50 e 57 anni.

Sul posto sono intervenute due ambulanze e un’automedica. L’aggiornamento diffuso nel primo pomeriggio riferisce che due dei coinvolti sono stati trasportati in codice giallo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Legnano. Nessuno risulterebbe in pericolo di vita.

Il codice giallo indica una situazione di media criticità e non equivale, da solo, a una diagnosi sulle lesioni riportate. Non sono al momento disponibili bollettini sanitari più dettagliati sulle condizioni dei feriti.

Insieme ai mezzi di soccorso sono arrivati i Vigili del Fuoco volontari di Inveruno, gli agenti della Polizia Stradale e personale Anas.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato alla messa in sicurezza dei mezzi e della carreggiata, mentre la Polizia Stradale ha avviato i rilievi necessari a ricostruire la dinamica.

Una delle auto si ribalta

L’elemento più evidente dello schianto è stato il ribaltamento di una delle vetture.

Al momento, tuttavia, non sono state rese note le cause che hanno provocato la collisione. Non risultano informazioni ufficiali su velocità, manovre compiute dai conducenti o eventuali responsabilità.

Qualunque ricostruzione sulle cause sarebbe quindi prematura.

Saranno la posizione dei veicoli, i segni sulla carreggiata e gli altri elementi raccolti dalla Polizia Stradale a consentire di ricostruire la sequenza che ha preceduto l’impatto.

Nelle ore immediatamente successive all’incidente sono circolate informazioni parzialmente differenti. Sembrerebbero tre automobili coinvolte e due feriti trasportati in codice giallo a Legnano.

Rallentamenti verso Malpensa

L’incidente ha avuto inevitabili ripercussioni sulla circolazione lungo la superstrada.

Le operazioni di soccorso, i rilievi e la successiva rimozione dei veicoli hanno richiesto spazio sulla carreggiata e provocato rallentamenti nella direzione di Malpensa.

La Boffalora-Malpensa rappresenta uno degli assi viari più importanti dell’Ovest milanese: collega il territorio di Magenta con l’area aeroportuale attraversando il quadrante di Mesero, Cuggiono e Buscate.

Un incidente lungo questa direttrice può quindi produrre conseguenze sulla viabilità che vanno ben oltre il punto dello schianto.

Ancora un incidente sulle strade del territorio

L’episodio arriva pochi giorni dopo altri gravi incidenti avvenuti nel Sud-Ovest milanese.

Il 6 agosto, sulla Statale 526 a Robecco sul Naviglio, un motociclista di 54 anni aveva perso la vita nello scontro con un’automobile. Due giorni più tardi, a Gudo Visconti, due ragazze di 16 e 19 anni erano rimaste ferite nello scontro tra uno scooter e un’auto.

Sono episodi con dinamiche completamente differenti e non esiste alcun elemento che consenta di metterli in relazione. La loro vicinanza temporale richiama tuttavia l’attenzione sulla sicurezza lungo le principali direttrici del territorio.

Per l’incidente di oggi sulla Boffalora-Malpensa, il dato essenziale resta fortunatamente diverso da quello della tragedia di Robecco: i tre uomini sono stati soccorsi e, secondo le informazioni disponibili nel primo pomeriggio, nessuno risulterebbe in pericolo di vita.