Abbiategrasso perde una delle figure che più hanno contribuito a promuoverne l’identità e il tessuto economico. È scomparso all’età di 78 anni Adolfo Lazzaroni, colpito da un infarto fulminante nella giornata di sabato 4 luglio. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in città, dove Lazzaroni era conosciuto non solo per il suo impegno amministrativo, ma anche per aver ideato una manifestazione destinata a diventare uno degli appuntamenti simbolo dell’Abbiatense.

Adolfo Lazzaroni

L’intuizione che diede vita ad Abbiategusto

Il nome di Adolfo Lazzaroni resta indissolubilmente legato ad Abbiategusto, la rassegna dedicata all’enogastronomia e alle eccellenze del territorio nata nel 2000. Da assessore al Commercio e alle Manifestazioni pubbliche della giunta guidata dal sindaco Arcangelo Ceretti, fu il promotore dell’iniziativa, trasformando un’idea in un evento capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori e di valorizzare produttori, ristoratori e attività locali. Nel corso di oltre venticinque anni la manifestazione è cresciuta, rinnovandosi nelle formule ma mantenendo il legame con le tradizioni gastronomiche e culturali del territorio.

L’impegno nelle istituzioni

Lazzaroni ha ricoperto il ruolo di assessore durante i due mandati dell’allora sindaco Arcangelo Ceretti, proseguendo successivamente la propria attività amministrativa anche con la giunta di Alberto Fossati. Nel tempo ha collaborato inoltre con la Fondazione per la Promozione dell’Abbiatense, contribuendo a iniziative rivolte allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona concreta, riservata e profondamente legata alla propria città.

L’ultimo gesto a favore della ricerca

Anche dopo la morte, Adolfo Lazzaroni ha voluto lasciare un segno. Per sua espressa volontà è stato infatti autorizzato l’espianto dell’encefalo destinato alla Banca del Cervello della Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso, centro di ricerca che studia l’invecchiamento cerebrale, le demenze e le patologie neurodegenerative attraverso attività scientifiche, neuropatologiche e biologiche. Un gesto di grande valore civile che contribuirà alla ricerca sulle malattie neurologiche e neurodegenerative.

L’ultimo saluto

L’ultimo saluto ad Adolfo Lazzaroni è stato rivolto martedì 7 luglio presso la Casa Funeraria Landriani di viale Papa Giovanni XXIII. Lascia la moglie Paola e le figlie Lisa e Martina. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore da cittadini, amministratori e rappresentanti delle realtà associative del territorio, a testimonianza dell’affetto e della stima conquistati in una vita dedicata ad Abbiategrasso.

La redazione de L’Eco della Città si unisce al dolore della famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze.