Operazione nella notte della Polizia Locale nei capannoni abbandonati tra via Silvio Pellico e via Cardinala. Gli agenti in borghese si fingono potenziali acquirenti e sorprendono un 33enne residente a Magenta. Sequestrate 22 dosi di cocaina e 16 grammi di hashish. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Pavia.

ABBIATEGRASSO – Gli agenti arrivano in abiti civili, confondendosi con i possibili frequentatori dell’area. Il presunto spacciatore li scambia per clienti e si avvicina per offrire la droga. Quando comprende chi ha realmente davanti, tenta di scappare tra i capannoni abbandonati. La fuga, però, dura poco.

È l’operazione condotta dalla Polizia Locale di Abbiategrasso nella notte tra il 24 e il 25 agosto all’interno dell’area dismessa ex Sesi Dabb, compresa tra via Silvio Pellico e via Cardinala.

Un intervento preparato attraverso un’attività investigativa e di controllo del territorio con un obiettivo preciso: impedire che gli edifici abbandonati diventassero un nuovo punto stabile per lo spaccio di stupefacenti.

Gli agenti in borghese scambiati per clienti

La scelta di operare senza uniforme si è rivelata decisiva.

Secondo quanto reso noto dal Comune di Abbiategrasso, un 33enne italiano residente a Magenta si è avvicinato agli operatori ritenendoli potenziali acquirenti e avrebbe offerto loro sostanza stupefacente.

Quando si è accorto che si trattava di agenti della Polizia Locale, l’uomo ha tentato di fuggire all’interno della struttura dismessa. Gli operatori lo hanno inseguito e bloccato.

Durante il successivo controllo sono stati trovati 22 grammi di cocaina, già suddivisi in 22 dosi pronte per la vendita, e 16 grammi di hashish.

Il materiale è stato sequestrato e il trentatreenne arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Arresto convalidato dal Tribunale di Pavia

La vicenda ha già superato il primo vaglio giudiziario.

Nella giornata del 25 agosto, davanti al Tribunale di Pavia, si è svolta l’udienza con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 33enne la misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte alla settimana presso la Polizia giudiziaria.

Il procedimento dovrà ora proseguire nelle sedi competenti e, come previsto dall’ordinamento, la responsabilità dell’indagato dovrà essere definitivamente accertata.

L’attenzione sulle aree dismesse di Abbiategrasso

L’elemento che rende particolarmente significativo l’intervento è il luogo nel quale è avvenuto.

I capannoni abbandonati possono diventare spazi difficili da controllare e offrire condizioni favorevoli alla formazione di punti di ritrovo legati allo spaccio. L’operazione nell’ex Sesi Dabb è stata condotta proprio per intervenire prima che la presenza diventasse strutturale.

Non è peraltro il primo intervento antidroga compiuto nelle ultime settimane ad Abbiategrasso. Il 17 agosto i “Falchi” della Polizia Locale avevano fermato un quindicenne con oltre 150 grammi tra cocaina e hashish.

Pochi giorni prima, nella notte tra il 10 e l’11 agosto, un controllo dei Carabinieri aveva portato invece alla denuncia di due giovani trovati in auto con cocaina, hashish e un coltello.

Tre episodi differenti, ma concentrati nell’arco di poche settimane, che restituiscono la misura dell’attività di controllo sullo spaccio in città.

«Non possiamo permettere che le zone dismesse diventino punti di riferimento per l’illegalità»

L’Amministrazione comunale sottolinea proprio la necessità di presidiare gli spazi urbani più vulnerabili al degrado. Nel commentare l’operazione, viene richiamata anche la particolare esposizione dei più giovani ai danni provocati dagli stupefacenti e la necessità di impedire che le aree abbandonate diventino luoghi riconoscibili per l’acquisto e il consumo di droga.

Il controllo dell’ex Sesi Dabb, secondo quanto annunciato dal Comune, non si esaurirà con l’arresto della notte tra il 24 e il 25 agosto.

L’area resterà sotto osservazione. Perché il risultato più importante dell’operazione non sta soltanto nelle 22 dosi di cocaina e nei 16 grammi di hashish sequestrati, ma nell’essere intervenuti prima che uno spazio abbandonato potesse consolidarsi come nuova piazza dello spaccio ad Abbiategrasso.