La raccolta firme chiede a Comune, AMAGA e ATS di valutare un presidio farmaceutico sempre aperto in città. Le firme verificate sono 189. Sullo sfondo c’è anche il progetto della terza farmacia comunale, già previsto dal Comune nella zona tra la Fiera e via Volta.

ABBIATEGRASSO – Una farmacia aperta anche quando la città dorme. È la richiesta al centro della petizione per istituire ad Abbiategrasso un servizio farmaceutico comunale H24, lanciata il 20 luglio e indirizzata al Comune, ad AMAGA e ad ATS Città Metropolitana di Milano.

Al momento della verifica, lunedì 10 agosto, la raccolta ha raggiunto 189 firme verificate, avvicinandosi al primo traguardo indicato dalla piattaforma di 200 adesioni.

La proposta nasce da un problema molto concreto: nelle ore notturne il sistema delle farmacie di turno può richiedere agli utenti di raggiungere esercizi collocati anche fuori Abbiategrasso. Per chi non dispone di un’automobile, per una persona anziana o per una famiglia che abbia improvvisamente bisogno di un farmaco, la distanza può diventare un ostacolo.

La petizione non chiede l’apertura immediata di una nuova struttura. La richiesta è più circoscritta: avviare uno studio di fattibilità per verificare la possibilità di tenere aperta 24 ore su 24 almeno una farmacia comunale e riesaminare l’organizzazione dei turni affinché vi sia un presidio farmaceutico disponibile stabilmente all’interno della città.

Il nodo dell’assistenza durante la notte

La questione assume un peso particolare ad Abbiategrasso anche per l’attuale organizzazione dell’Ospedale Costantino Cantù.

La struttura non dispone infatti di un Pronto Soccorso operativo 24 ore su 24. L’ASST Ovest Milanese classifica quello di Abbiategrasso come Punto di Primo Intervento, aperto dalle 8 alle 20. Per le emergenze fuori da questa fascia oraria il riferimento ospedaliero territoriale resta il sistema dell’emergenza-urgenza, con il DEA dell’ospedale di Magenta.

È proprio questa situazione a essere richiamata dai promotori della petizione tra le motivazioni della richiesta.

Occorre però mantenere distinti i due servizi: una farmacia H24 non avrebbe funzioni di emergenza sanitaria e non potrebbe sostituire un Pronto Soccorso o un Punto di Primo Intervento. Potrebbe invece garantire l’accesso continuativo ai farmaci e all’assistenza professionale propria del farmacista. La stessa petizione esplicita questa differenza.

Ad Abbiategrasso ci sono già due farmacie comunali

La proposta si inserisce in una rete cittadina che comprende attualmente le farmacie comunali storicamente collocate in via Novara e viale Mazzini, entrambe legate al sistema AMAGA.

Nel febbraio 2025 il Comune aveva inoltre annunciato una novità significativa: la revisione della pianta organica delle farmacie aveva consentito la creazione della zona 10 e la possibilità di arrivare a una decima farmacia cittadina.

L’Amministrazione aveva deciso di esercitare il diritto di prelazione, con l’intenzione di far diventare il nuovo esercizio la terza farmacia comunale di Abbiategrasso. L’area individuata comprende la porzione di città che va dalla Fiera a via Volta fino al confine con la campagna, in un settore interessato negli ultimi anni da una crescita residenziale. La localizzazione precisa, nell’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile sul sito comunale, richiedeva però ulteriori passaggi e la ricerca di uno spazio commerciale idoneo.

Non risulta quindi corretto, allo stato delle fonti ufficiali consultate, considerare già operativa la terza farmacia.

Una nuova farmacia potrebbe diventare H24?

È questa inevitabilmente una delle possibilità che si aprono nel dibattito, ma oggi non esiste alcuna decisione del Comune o di AMAGA in questo senso.

La petizione chiede di studiare l’estensione dell’orario ad almeno una farmacia comunale, senza indicare necessariamente quale. La futura terza sede potrebbe quindi entrare nel confronto, ma collegarla già adesso al servizio H24 sarebbe soltanto un’ipotesi.

C’è però un passaggio della deliberazione comunale del 2025 che assume oggi un interesse particolare.

Annunciando la terza farmacia, il sindaco Cesare Nai aveva spiegato che la scelta di rafforzare la presenza comunale sarebbe servita anche ad aggiungere nuovi servizi di utilità per i cittadini, da definire successivamente nell’ambito dell’affidamento.

La richiesta di apertura continuativa arriva dunque mentre il sistema delle farmacie comunali è già destinato, almeno nei programmi dell’Amministrazione, ad ampliarsi.

I promotori citano Corbetta come modello

Nel testo della raccolta firme viene indicata Corbetta come esempio di Comune del territorio nel quale è disponibile un servizio farmaceutico continuativo. Viene inoltre richiamato il caso di Settimo Milanese, dove esiste un esercizio con orario esteso.

Sono argomenti portati dai promotori a sostegno della sostenibilità della proposta e vanno quindi letti come tali.

La sostenibilità economica di un’eventuale farmacia comunale H24 ad Abbiategrasso dovrebbe essere verificata attraverso dati specifici: numero di accessi notturni potenziali, personale necessario, costi aggiuntivi, organizzazione dei turni, normativa di settore e coordinamento con ATS.

È precisamente il motivo per il quale la petizione chiede innanzitutto uno studio di fattibilità, e non l’attivazione immediata del servizio.

Il tema dei turni farmaceutici

La richiesta mette in evidenza anche un aspetto meno visibile del sistema: essere “farmacia di turno” non significa necessariamente avere le porte materialmente aperte per tutta la notte.

A seconda della fascia oraria e della programmazione territoriale, il servizio può prevedere modalità di reperibilità. Per questo è sempre necessario verificare il turno effettivo e le condizioni di accesso prima di recarsi in farmacia.

La petizione punta invece a un modello differente: un esercizio fisicamente disponibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette all’interno di Abbiategrasso.

La differenza non è marginale e spiega perché la raccolta firme stia trovando attenzione soprattutto tra chi considera insufficiente l’attuale copertura notturna.

Ora la parola passa a Comune e AMAGA

Per il momento siamo davanti a un’iniziativa promossa da un cittadino, non a un progetto dell’Amministrazione comunale.

Il promotore, Emilio Brambilla, si presenta sulla piattaforma semplicemente come un cittadino che chiede al Comune di valutare la possibilità del servizio. La petizione è stata creata il 20 luglio e indica formalmente Comune di Abbiategrasso e AMAGA tra i destinatari.

Non risulta nelle fonti pubbliche consultate una decisione di Comune, AMAGA o ATS sull’introduzione di una farmacia H24.

È questo il prossimo passaggio realmente interessante: capire se la richiesta popolare resterà una raccolta firme oppure porterà all’apertura di un’istruttoria tecnica.

Abbiategrasso sta già preparando l’ampliamento della propria rete farmaceutica. La domanda posta dalla petizione arriva dunque nel momento giusto: non soltanto quante farmacie debba avere una città di oltre 30 mila abitanti, ma quali servizi debbano essere in grado di offrire quando gli altri presidi chiudono le porte.