Il giovane è stato rintracciato dai Carabinieri ad Abbiategrasso nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Piacenza. Al centro delle indagini una violenta aggressione avvenuta nella notte del 19 giugno. Sette persone sono destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

ABBIATEGRASSO – Si sarebbe nascosto ad Abbiategrasso uno dei giovani ricercati nell’ambito di una complessa indagine su una violenta aggressione avvenuta a Piacenza. Il 22enne è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento, emesso il 22 luglio 2026 dal Gip del Tribunale di Piacenza, riguarda complessivamente sette persone. Le accuse contestate a vario titolo sono particolarmente gravi: tentato omicidio aggravato, rapina aggravata e porto abusivo di armi.

L’arresto avvenuto ad Abbiategrasso porta così nel territorio abbiatense uno degli sviluppi di un’indagine nata fuori provincia e relativa a fatti sui quali, come previsto dalla legge, le responsabilità definitive potranno essere stabilite soltanto all’esito del procedimento giudiziario.

L’aggressione nella notte del 19 giugno

L’inchiesta riguarda quanto accaduto a Piacenza nella notte del 19 giugno.

Secondo la ricostruzione investigativa, due uomini sarebbero stati circondati da un gruppo composto da almeno sette persone e aggrediti ripetutamente. Gli investigatori collocano l’episodio in un contesto di contrapposizioni tra gruppi e di tensioni riconducibili anche agli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti e del controllo del territorio.

Durante l’aggressione sarebbero state utilizzate armi da taglio, con colpi inferti anche in parti vitali del corpo. Nell’azione sarebbe stato impiegato anche un cane portato da uno dei componenti del gruppo.

Le due vittime sono sopravvissute e hanno successivamente ricevuto le cure dei sanitari.

Secondo l’impostazione accusatoria, prima di allontanarsi gli aggressori avrebbero inoltre sottratto alle vittime telefoni cellulari e altri beni, circostanza dalla quale deriva anche la contestazione di rapina aggravata.

Le immagini delle telecamere e le tracce raccolte

Le indagini hanno utilizzato diversi elementi.

Tra questi figurano le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, i referti sanitari delle persone ferite, le tracce repertate durante gli accertamenti e i riconoscimenti fotografici effettuati nell’ambito dell’attività investigativa.

Il quadro raccolto dagli inquirenti ha portato alla richiesta delle misure cautelari nei confronti dei sette indagati.

Per il 22enne successivamente individuato ad Abbiategrasso, il giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari che hanno portato alla custodia in carcere.

Il 22enne rintracciato ad Abbiategrasso

Uno dei destinatari dell’ordinanza è stato quindi localizzato ad Abbiategrasso, dove secondo quanto ricostruito dagli investigatori si stava nascondendo.

I Carabinieri hanno dato esecuzione alla misura e il giovane è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il provvedimento cautelare non equivale naturalmente a una condanna: le accuse dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento e vale per tutti gli indagati il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

L’operazione arriva a pochi giorni da un altro intervento dei Carabinieri sul territorio. L’Eco della Città ha raccontato nei giorni scorsi i controlli ad Abbiategrasso culminati nel sequestro di cocaina, hashish e un coltello, con la denuncia di due giovani.

Due vicende differenti e senza collegamenti accertati tra loro, ma che riportano l’attenzione sull’attività di controllo e investigazione condotta dalle forze dell’ordine nel territorio abbiatense.