L'eco della città

Vasco, “la vita è un brivido”, la testimonianza di una dei tanti abbiatensi che sabato erano Modena

ABBIATEGRASSO – Un concerto che entrerà nella storia esattamente come il suo “Komandante”, così è chiamato dai suoi fan, milioni in tutto il mondo. A festeggiare con lui i 40 anni di strepitosa carriera (35 milioni di copie vendute) anche moltissimi abbiatensi che sabato 1° luglio sono partiti alla volta del Modena Park per vivere un’esperienza “esagerata”. E così è stato, ce lo racconta una delle 225.000 persone (un record per numero di partecipanti), che sabato era lì. “E’ stato un concerto da brividi, un’esperienza emozionante. – racconta Rosy – Ringrazio la mia amica che mi ha regalato il biglietto, per un compleanno speciale. Siamo partite al mattino, già si poteva intuire la portata di questo evento dal traffico in direzione di Modena. Anche in autogrill abbiamo incontrato fan di Vasco, riconoscibili da bandane, magliette, cappellini, fasce… ma anche tatuaggi con la scritta Vasco, il suo volto, addirittura l’autografo o le frasi delle sue canzoni incise per sempre sulla pelle e nel cuore. C’era chi con la radio in spalla diffondeva le sue canzoni a rotazione, no stop. Il clima era già molto frizzante, dopo tutti i controlli, numerosi e accurati, siamo entrati nell’area e ci siamo posizionate più o meno al centro del prato. Posso dire che a livello di organizzazione e sicurezza, il tutto è stato gestito molto bene, so della massiccia presenza di forze dell’ordine, anche della Polizia locale di Milano, oltre che tantissimi volontari. La sensazione era quella di sentirsi al sicuro. Poi è arrivato lui, in elicottero, è stato incredibile. Abbiamo seguito tutto sui maxischermo perché eravamo lontane dal palco ma è stato comunque adrenalinico, sentirlo dal vivo è qualcosa di unico non solo per la bellezza delle sue canzoni, ma per quello che riesce a trasmettere, per l’atmosfera che è in grado di creare, capace di farti sentire parte di qualcosa di più grande e immenso. Ha aperto con ‘Colpa d’Alfredo’, provocatoria  e dura, così autentica, come lui. La canzone che più mi ha emozionato è stata ‘Senza parole’ mentre quella che più ci ha scatenato è stata Rewind, durante l’esibizione della quale saltavamo forse ancora con più foga. Abbiamo cantato a squarciagola e ballato tutte le canzoni, un percorso nei suoi 40 anni di carriera, che vanta 30 album e più di 150 canzoni. I concerti di Vasco terminano tutti con lei… ‘Albachiara’, tra le canzoni italiane più belle della storia, accompagnata dai fuochi d’artificio. Perché mi piace Vasco? Per la sua genialità, il suo stile ‘rock’ anarchico, la sua irriverenza, il senso di libertà che trasmette, libertà di sognare, di amare, di vivere e di amarsi per ciò che si è, con i propri limiti, con i propri ‘difetti’, ma che ci rendono unici e irripetibili. Vasco è un’iniezione incontenibile di energia, è pura poesia, un grande artista che, chi come me ha avuto la fortuna di vedere e ascoltare dal vivo, lascia una traccia indelebile nel cuore”. Speriamo di essere riusciti a trasmettere con questa testimonianza anche solo una briciola dell’emozione vissuta sabato sera da chi c’era. S.O.

 

 

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