“Premetto di non essere assolutamente contrario a priori alla fusione tra Vermezzo e Zelo Surrigone. Ritengo anzi che sia una via sicuramente percorribile e meritevole di essere presa in considerazione. Occorre però che quest’idea venga approfondita ulteriormente perché, si sa, la fretta è cattiva consigliera.  I sindaci di entrambi i comuni, infatti, nel corso degli ultimi mesi hanno dimostrato una fretta eccessiva nel voler portare a compimento al più presto questa fusione, temo senza dedicare il giusto tempo alla progettazione accurata del futuro dei due paesi. Strano anche che i due sindaci in carica abbiano pensato alla fusione solo verso la fine del loro mandato. Per non parlare dello scioglimento dell’Unione che al contrario avrebbe potuto portare alla fusione in maniera più graduale e  naturale, come una sorta di passaggio transitorio.  Questo avrebbe consentito ai cittadini di metabolizzare meglio il progetto di fusione rendendosi conto dei benefici che possono derivare dalla collaborazione tra comuni, e maturando con calma e maggiore consapevolezza la fusione partendo già da basi amministrative concrete e sperimentate, e soprattutto da abitudini già consolidate. Invece il fallimento dell’Unione e i più recenti scontri tra le due amministrazioni hanno creato malumori tra la gente che sta comprendendo poco il senso di questa fusione. Forse un po’ più di tempo e qualche incontro pubblico in più per spiegare i progetti e i vantaggi futuri, avrebbero potuto creare un clima più sereno e maggiore consenso.

Ciononostante invito tutti ad andare a votare. Ricordo che non c’è quorum quindi chi vota decide. Il mio appello è di andare a votare in massa per decidere del nostro futuro”. Johnny Valdivia, M5S Vermezzo

 

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