ABBIATEGRASSO – Il Rotary, così come tante altre realtà, non si è fermato e ha utilizzato la tecnologia per incontrarsi e continuare nell’impegno di servire alla comunità, dalla più vicina alla più lontana grazie alla sua organizzazione internazionale. Anche il Rotary Club Abbiategrasso con altri Club ha partecipato, martedì scorso, alla conviviale digitale organizzata dal Rotary Club Mede-Vigevano. In 120, ciascuno da casa propria, davanti a uno smartphone, un tablet o un computer. Una serata in cui confrontarsi  sul Coronavirus, ascoltare testimonianze di chi ha contratto il virus, di chi lo combatte per salvare vite in ospedale o come medico di famiglia. Voci anche dal volontariato e dal mondo della scuola, informazioni sulle iniziative condivise o di singoli Club. Dopo un quadro generale in cui sono emerse anche la sofferenza delle imprese e le problematiche economiche che si fanno sentire in ogni settore, è risultata la preoccupazione per un ritorno dell’epidemia che ora si è per lo più stabilizzata. Molti Club si sono adoperati per dotare di mascherine le Rsa e i medici dei loro territori che a lungo hanno lavorato in prima linea senza protezione. Tra i primi interventi quello del vicesindaco di Vigevano che ha ragguagliato su come l’amministrazione ha affrontato l’emergenza sociale, emergenza con un’onda lunga che per ora ha contato sui 330.000 euro arrivati dal governo per i buoni spesa, sulla solidarietà di tante associazioni e sulla coesione tra le istituzioni per poter dare alacremente aiuti concreti. Il presidente dei medici di famiglia di Vigevano e della Lomellina ha raccontato la sua esperienza, si è commosso ricordando una collega che non ce l’ha fatta, ha descritto com’è cambiata l’organizzazione dei medici di base, dallo studio all’uso delle email e del telefono per seguire il paziente a casa in isolamento. Ha parlato anche della difficoltà a ottenere tamponi e test, lo sconcerto per direttive che cambiano anche da un’ora all’altra, i medici sono in allerta per bloccare eventuali nuovi focolai. Preoccupa anche lo stato psicologico dei cittadini, per questo il coordinamento del volontariato offre aiuto con un nutrito gruppo di psicologi. Interessante anche l’intevento della primario pediatra dell’ospedale di Vigevano dove una nuova organizzazione tutela i bambini con percorsi diversi  per sospetti Covid e bambini affetti da altre patologie. “La vita – ha detto – è più forte della morte, anche in questo momento tragico. Conforta constatare una sorta di rinata sintonia tra neogenitori e medico e tra sanitari”. Importante la testimonianza della coordinatrice infermieristica del blocco operatorio dell’ospedale di Vigevano, combattente in prima linea. Un’esperienza personale nei 3 reparti diTerapia Intensiva con 130 posti letto, occupati da persone ammalate gravemente. Il sollievo della scoperta di farmaci e di poter fare qualcosa  per contrastare questo virus sconosciuto e la consapevolezza che se ben protetti, con dispositivi adeguati, non ci si ammala. E’ stato scioccante e devastante psicologicamente lavorare in Terapia Intensiva e perdere tanti pazienti, grande emozione assistere all’incontro dopo tanto tempo, tramite i pad tra pazienti e familiari. Il suo consiglio: lavare spesso le mani con una soluzione alcolica, arieggiare l’ambiente e igienizzare con candeggina, ottimo antivirale. Di seguito l’intervento di un medico ma anche paziente Covid. Da medico in contatto con i 50 colleghi  dell’associazione per confrontarsi dall’inizio,  dispositivi  e informazioni scarseggiavano ed  è stato contagiato. Si è curato da casa, da dove ha continuato a seguire tramite telefono e videovisite i suoi 1.500 pazienti per tornare dopo un mese a visitarli di persona. Altre 2 persone che hanno contratto l’infezione hanno raccontato la loro esperienza. Il primo dopo alcune settimane in ospedale se l’è cavata grazie alla terapia con plasma di un guarito. Il secondo ha avuto problemi respiratori gravi, ricoverato in gravi condizioni, ha tenuto il casco per l’ossigeno una decina di giorni con il terrore di non uscirne, ringrazia il personale sanitario per il sostegno psicologico, importantissimo. Il governatore del  Distretto, Maurizio Mantovani, si è complimentato con tutti i Club per le molteplici iniziative intraprese in questo periodo. Un progetto  interessante è quello realizzato grazie al contributo del socio abbiatense Franco Iamoni referente di Rotary Italia Global Grant,  un progetto da un milione e mezzo di dollari che sarà utilizzato in 28 ospedali italiani che ricevono un Kit composto da tecnologia innovativa, 2 gates con termoscanner, una cabina isolata per il triage e una barella isolante per trasportare il paziente infetto, strumenti utilizzabili a lungo termine che connettono in totale sicurezza per salvare vite. Un altro importantissimo progetto di Telemedicina  è l’app realizzata e messa a disposizione dei medici di famiglia che mette in contatto il medico con il paziente che invia i parametri rilevati, se risultano a rischio scatta l’allarme e il medico può intervenire immediatamente. Un incontro interattivo ricco di informazioni utili che ha ulteriormente consolidato l’amicizia tra rotariani. E.G.

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