ABBIATEGRASSO – Lunedì  scorso, avevamo annunciato un’intervista in diretta con Martina Garavaglia, consigliere comunale della Lega che ha avuto un malore durante l’ultimo Consiglio comunale del 3 ottobre e, suo malgrado, al centro di successive polemiche. L’avevamo cercata prima di andare in stampa con  il numero dell’Eco di martedì, le abbiamo proposto una dichiarazione o un’intervista e dopo averne parlato  ha  optato per l’intervista che ha fissato per mercoledì alle 14 e che ha poi spostato per un impegno a giovedì alle 16. Ma giovedì mattina ha chiamato il segretario della Lega, Aldo Musiani, per annullare l’intervista a Martina, per una scelta condivisa il giorno prima in sezione. Gli ho risposto che avendo creato un’aspettativa nei lettori, che hanno chiesto chiarimenti, avrei pubblicato com’è andata.  Alla cons. Martina Garavaglia avevamo detto che volevamo invitarla per rassicurare tutti sul suo stato di salute e per sapere da lei, quindi come sempre cerchiamo di fare, ovvero dalla fonte, cosa le è successo, come si è sentita, proprio come già aveva raccontato al telefono. L’origine del suo malore lo avrebbe potuto  raccontare in diretta. Le avevo chiesto perché risentire le sue dichiarazioni contenute nel verbale del Consiglio precedente, lette dalla consigliere De Marchi, le ha creato disagio e se  pensa di essere stata male interpretata. Ha risposto che aveva avuto una settimana pesante che l’aveva messa a dura prova e stressata, e non ha preso bene quanto detto dalla minoranza. Le abbiamo ricordato che, prima di leggere le frasi che si riferivano a lei, la stessa cons. De Marchi ha letto quelle di Lovati, Ceresa, Valandro, Gallotti che non hanno avuto la stessa  reazione, non hanno fatto, almeno apparentemente, una piega. Ho detto a Martina che il suo disagio penso sia la dimostrazione di una sua particolare sensibilità di cui andare fiera. Martina è una ragazza di 23 anni che, coraggiosamente, come pochi altri purtroppo della sua età, ha deciso di mettersi in gioco in politica, e che come tutti i ragazzi che si impegnano per la collettività, al di là del gruppo di riferimento scelto, che peraltro come vediamo spesso cambia repentinamente, vanno incoraggiati e sostenuti. Un momento di fragilità quindi quello che ha vissuto che  non va strumentalizzato da nessuno. Mi dicono che lo streaming di quest’ultimo Consiglio non è disponibile, personalmente ho ripreso in diretta  (ed è disponibile sulla pagina Fb dell’Eco della Città) dall’inizio, con uno stacco quando è stato interrotto il Consiglio proprio dopo  la richiesta del presidente Tagliabue che chiedeva se ci fosse un medico in sala. Ho riferito a Martina di non aver sentito alcuna parola oltraggiosa nei  suoi confronti, ora è disponibile anche un audio che riporta parola per parola quanto stava dicendo la cons. Emy Dell’Acqua che si rammaricava di quanto è venuto a mancare in città, compreso l’ospedale. Proprio in quel momento è stata avanzata la richiesta di un medico, senza peraltro dire a chi servisse e Dell’Acqua ha semplicemente aggiunto che se fosse stato aperto il P.S. del Cantù di notte, sarebbe stato raggiunto in pochi minuti. Da lì una bagarre dai banchi della maggioranza e con il pubblico ma con nessun riferimento alla consigliera. Il video è ricominciato da  quando lo stesso Tagliabue ha riaperto la seduta  informando che si trattava di Martina Garavaglia che aveva avuto una crisi di panico ed era stata portata in ambulanza in ospedale. Un Consiglio che, visto il tema, si annunciava già caldo, ma i toni  si sono alzati in particolare quando molto più tardi alcuni presenti nel pubblico hanno chiesto di intervenire e non è stato loro permesso. Seguo la politica da diversi decenni e rimpiango l’educazione e il rispetto  che anche in Consiglio comunale si sono persi. Avrei chiesto a Martina se si fosse sentita più difesa o più strumentalizzata e come ha percepito tutto quanto è stato scritto sul web e nei comunicati.  Auguriamo a Martina che questa esperienza di sofferenza sia servita a rafforzarla e a stimolarla a continuare a fare politica in prima persona, consapevole della possibilità e del privilegio che ha di contribuire a scegliere ciò che è meglio per gli abbiatensi. Uno di tanti commenti sulla vicenda: “In una serata in cui il dito di tutti puntava alla luna, ovvero il Parco commerciale, qualcuno ha voluto spostare lo sguardo sul dito, utilizzando quanto è accaduto a Martina”. Enrica Galeazzi

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