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Solidarietà e legalità a scuola, ospite il Giudice della Corte d’ Appello di Milano

OZZERO – Lunedì 13 marzo è stata una mattinata particolare per la scuola di Ozzero; il dottor  Caccialanza, Giudice della Corte d’ Appello di Milano, ha dedicato il suo prezioso tempo a due incontri con gli studenti. I primi a fruire di questa opportunità sono stati gli studenti delle classi 4° e 5° della primaria e della classe 1° della secondaria; l’argomento “la solidarietà”.  “La solidarietà diventa realtà se si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune”. Partendo da questa frase, scritta da ragazzi, che il Presidente Mattarella ha citato nel discorso di fine anno, il Giudice ha cercato di spiegare cosa è la solidarietà, ma anche cosa non è; se è concreta o astratta; quanto sia importante unire le forze per ottenere un risultato. Ha poi invitato i ragazzi ad imparare a memoria l’articolo 3 della nostra Costituzione che ha definito “il vestito della solidarietà”. Ha evidenziato come sia vietato dalla Costituzione fare delle distinzioni ed ha invitato docenti e studenti ad utilizzare come spunti di lavoro le sei “categorie” citate appunto nell’articolo 3.

L’intervento sulle classi seconda e terza della secondaria ha avuto un taglio molto diverso: la legalità da sentire più come dovere che come diritto. Partendo dalla criminalità, molto spesso efferata ed appesantita da aggravanti, ha consigliato ai ragazzi di evitare gli avvicinamenti dei criminali e di isolarli; con molta enfasi li ha sollecitati a non cercare la loro amicizia per salvaguardare la propria ingenuità. Nella sua esperienza quotidiana, si sta attualmente occupando prevalentemente di minori, vive la tristezza di ragazzi che cercano il delitto e la solitudine; pensano di non aver bisogno di solidarietà e possono poi con facilità cadere nelle dipendenze (alcol, droga, sesso e, più recente, ludopatia). Ha invitato gli studenti all’attenzione agli aspetti economici prodotti dalle dipendenze; ha paragonato gli effetti a quelli di un sasso gettato in uno stagno, da una piccola onda se ne generarono altre molto più estese e non più controllabili. Ha concluso l’intervento esortando i ragazzi a non diventare schiavi e a guardare con ottimismo al loro futuro di cui saranno i primi responsabili. Ambedue gli interventi sono stati seguiti con attenzione e partecipazione dagli studenti; molto importanti gli episodi di vita vissuta con cui il Giudice ha arricchito la sua esposizione. Grazie mille al dottor Caccialanza per la disponibilità, la competenza e la pazienza che ci ha dedicato; sono grandi occasioni offerte alla scuola per crescere e per riflettere.

Studenti e Docenti della scuola di Ozzero

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