VERMEZZO CON ZELO – Sindaco Andrea Cipullo, si ricandiderà alle prossime elezioni del nuovo Comune di

Vermezzo con Zelo?
“Quello che farò io per il prossimo futuro ancora non lo so, stiamo valutando, anche insieme alla mia
giunta, vari aspetti; una decisione quindi ancora non c’è. Se ascoltassi cuore, istinto e passione, la risposta
sarebbe certamente quella di impegnarmi nuovamente per il bene del nostro Comune, però ci sono altri
fattori da valutare, la situazione è quindi in sospeso”.
Come sono andati questi due mandati da Primo Cittadino, cosa le rimarrà?
“Il fatto di esser sindaco mi ha portato a crescere anche a livello personale, capire ed approfondire molte
cose. Gestire ed essere responsabile di una comunità a cui tengo mi ha riempito di orgoglio; ci sono stati e
ci sono certamente momenti di difficoltà, ma per fortuna ogni tanto ci sono delle soddisfazioni, e le
soddisfazioni per un sindaco sono certamente le risposte concrete e utili che si riescono a mettere a
disposizione dei cittadini e tutto questo ti dà la spinta per continuare nel tuo lavoro”.
Cosa serve per esser un buon sindaco, su cosa ha puntato lei?
“L’umiltà, credo che questa debba essere la base di ogni politico, fondamentale per un compito di
responsabilità. Altre caratteristiche sulle quali ho puntato sono state certamente l’ascolto, la disponibilità,
la passione e soprattutto il coraggio, ci vuole coraggio per prendere determinate scelte.
Intraprendendo un percorso tenendo presente queste caratteristiche ti assicura un cammino di correttezza
nei confronti dei tuoi cittadini e di te stesso. Si può anche sbagliare una scelta, ma si deve sempre partire
dalla consapevolezza di averla fatta per il bene dei cittadini”.
Quali sono i risultati che più l’hanno soddisfatta in questi anni di amministrazione e quali gli interventi
che avrebbe voluto apportare ma che per motivi vari non è riuscito?
“In questi anni sono diverse le cose che abbiamo portato avanti, uno dei nostri progetti a cui più tenevamo
e che siamo riusciti a portare a compimento era certamente la fusione dei due comuni di Vermezzo e Zelo.
Questo anche grazie all’ottimo lavoro del mio assessore Paolo Giussani, il risultato è stato raggiunto anche
con il sostegno dei cittadini, nonostante la totale opposizione delle minoranze, le quali si sono opposte alla
fusione pur avendola promossa nei loro programmi elettorali”.
Loro le direbbero che avanzavano rimostranze sulle modalità con la quale si è arrivati a questo passaggio
storico, ad esempio le tempistiche e lo scioglimento dell’Unione …
“La modalità era quella, la Regione ti dà 180 giorni di tempo e tu ti devi attenere a quella tabella di marcia.
Lo scioglimento è stata una scelta dura ma necessaria in quel momento; abbiamo ritenuto fosse un
passaggio forzato perché c’ erano delle complicazioni amministrative con la giunta di Zelo e aspetti di non
condivisione. Non abbiamo mai abbandonato il progetto di fusione e l’abbiamo completata; ci sarà un
nuovo inizio con nuove e maggiori possibilità di programmazione. Riprendendo la domanda iniziale, un
altro progetto che abbiamo avviato e che partirà a giorni è quello della ristrutturazione degli edifici pubblici
per il risparmio ed efficentamento energetico, un ‘progetto pilota’ della Ue.
Importante anche ricordare come in tutti questi anni la mia amministrazione ha sempre riservato e
aumentato i fondi a disposizione per le spese sociali a sostegno delle fasce più deboli, in particolare
aiutando nel miglior modo possibile i bambini con disabilità e le loro famiglie.
Un altro successo è stata sicuramente la gara per la mensa scolastica, i costi sono rimasti i medesimi, il
servizio è stato migliorato e il gestore apporterà inoltre delle ristrutturazioni alle strutture.
Riallacciandomi al discorso dell’Unione, sottolineo che, anche dopo lo scioglimento, i cittadini di Zelo non
hanno avuto incrementi di costi da parte nostra”.

Cosa le è più dispiaciuto non esser riusciti a realizzare?
“Purtroppo non siamo riusciti a realizzare la pista ‘ciclo-pedonale’ che avrebbe collegato direttamente i
cittadini alla stazione di Albairate. E’ un progetto che già esiste e l’amministrazione che verrà troverà una
buona base di partenza”.
Per concludere, come procede la fusione e il lavoro del Commissario che è andato a sostituire i due
sindaci?
“Procede bene, ora si occupa di tutto il Commissario, certo si appoggia ancora per alcune necessità a noi,
ma lavora in totale autonomia. Il processo è articolato ma sarà uno snodo fondamentale per Vermezzo con
Zelo. Stilerà presto un bilancio preventivo che racchiuderà i bilanci dei vecchi comuni sul quale poi la nuova
giunta dovrà e potrà lavorare. Ci sarà del lavoro da fare, come ad esempio equiparare la tassazione ed altri
aspetti, siamo certi che la nuova amministrazione apprezzerà le opportunità che la fusione concederà al
nuovo comune”. Luca Cianflone

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