L'eco della città

Scuola Media Europea: la testimonianza di un genitore che l’ha scelta e la risceglierà. Intervista a Paolo Bartolucci

ABBIATEGRASSO – Paolo Bartolucci ha due figli, una ragazza che frequenta la classe seconda presso la Scuola Media Europea di Abbiategrasso, che ha sede in via Misericordia nelle aule sopra all’ex Cineteatro Nuovo, nel centro storico. Un genitore entusiasta e soddisfatto della scelta fatta e che spiega perché iscriverà lì anche il figlio che frequenterà la prima l’anno prossimo. “La Scuola Media Europea offre davvero qualcosa in più. Quando dovevo effettuare la scelta per mia figlia, una scelta importante per ogni ragazzo negli anni fondamentali per la formazione, mi sono informato, ho confrontato e vagliato diverse realtà e infine ho preferito questa scuola perché mi sembrava potesse garantire più di altre il benessere di un’adolescente. Così è stato. Le lezioni si svolgono sempre in un clima sereno, le classi non sono numerose, non superano mai i 20 alunni quindi anche gli insegnanti possono cogliere meglio le loro caratteristiche e impartire un insegnamento più mirato, valorizzando i loro punti di forza o sostenerli nelle fragilità. E’ una scuola che ritiene particolarmente importante lo studio dell’inglese e delle lingue. In quest’epoca di globalizzazione e di continue migrazioni, il poter dialogare con quante più persone possibile è fondamentale. Dal prossimo anno, leggo nel sito della scuola (www.scuolamediaeuropea.ea29.com), che si potrà scegliere lo studio della seconda lingua: spagnolo o tedesco. Anche lo studio del latino sarà più approfondito che altrove; infatti inizierà già in seconda media per preparare meglio soprattutto chi intende poi frequentare un liceo ma anche per sviluppare meglio il pensiero logico.

Invece di eseguire i compiti a casa, è possibile frequentare il doposcuola con gli stessi insegnanti del mattino approfondendo la conoscenza reciproca tra docenti e alunni, le richieste degli uni e l’impegno e la modalità di studio degli altri, le eventuali difficoltà e ostacoli da superare. Ma soprattutto apprezzo che mia figlia torni da scuola per lo più serena, allegra, entusiasta di quanto ha appreso di nuovo, grazie a lezioni dinamiche, al corso di enigmistica, a nuove abilità e competenze digitali, alla matematica ‘creativa’ o per il cimentarsi con manualità e fantasia nel creare sculture di pasta di sale. Anche il rapporto di noi genitori tra noi e con gli insegnanti è più che soddisfacente, la disponibilità reciproca di noi adulti, a confrontarci  nel rispetto dei nostri ruoli per aiutare i nostri ragazzi ad affrontare i problemi della crescita è un valore aggiunto per loro. Ritengo molto importante l’alleanza tra adulti e che ciascuno sostenga l’autorevolezza dell’altro per conseguire i migliori risultati educativi. Le recenti feste natalizie sono state un ulteriore momento di condivisione di gioia, di valori, di quella cultura cristiana che sempre più spesso invece altrove viene ripudiata, la scuola Media Europea invece è fiera di conservare e promuovere valori e tradizioni”. E.G.

 

 

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