ABBIATEGRASSO – La città di Abbiategrasso piange la scomparsa del dottor Arcangelo Ceretti, morto all’età di 75 anni dopo un periodo di ricovero presso l’Istituto Golgi e successivamente all’Hospice cittadino. La notizia della sua morte ha suscitato un profondo cordoglio non solo tra i suoi concittadini, ma anche nel mondo della medicina e della ricerca geriatrica nazionale.
Il dottor Ceretti è stato per decenni una figura di riferimento dell’Istituto Golgi, dove ha lavorato come medico geriatra, e della Fondazione Golgi Cenci, importante centro europeo specializzato nello studio dell’invecchiamento e delle malattie neurodegenerative. Accanto al collega e amico dottor Antonio Guaita, Ceretti ha contribuito allo sviluppo di progetti scientifici innovativi e alla nascita di una realtà oggi considerata un’eccellenza italiana nella ricerca sull’Alzheimer.
Tra le sue intuizioni più significative si ricorda il contributo alla creazione della “banca del cervello”, uno dei primi centri in Italia dedicati allo studio dei tessuti cerebrali per comprendere l’origine e l’evoluzione delle patologie neurodegenerative. Un progetto che ha permesso alla Fondazione Golgi Cenci di distinguersi nel panorama internazionale della ricerca.
Accanto alla sua carriera medica, Ceretti ha avuto un ruolo importante anche nella vita politica della città. Esponente del Centrosinistra, è stato Sindaco di Abbiategrasso dal 1994 al 2002, anni in cui ha promosso iniziative dedicate alla tutela dell’ospedale cittadino, allo sviluppo dei servizi sociali e alla valorizzazione del patrimonio storico locale, tra cui l’ex convento dell’Annunciata. In seguito ha ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale, portando avanti il suo impegno civico fino al 2017.
La comunità abbiatense ricorda Ceretti come una persona profondamente disponibile, un uomo capace di unire rigore scientifico, sensibilità umana e spirito di servizio. Colleghi e amici lo descrivono come un “sognatore concreto”, sempre animato dal desiderio di migliorare la qualità della vita delle persone anziane e fragili.
Nei giorni successivi alla notizia della sua scomparsa, l’amministrazione comunale ha espresso cordoglio definendolo una figura “che ha lasciato un segno indelebile nella storia sanitaria e civile della città”. Numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e membri della Fondazione Golgi Cenci hanno partecipato ai momenti di commiato, ricordando il suo contributo alla comunità.
L’eredità scientifica e umana di Arcangelo Ceretti continuerà a vivere nei progetti della Fondazione Golgi Cenci, nelle tante persone curate durante la sua carriera e nella memoria della città che ha servito con dedizione.
Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze.

Nessun commento