ABBIATEGRASSO – Tutta Italia ogni anno aspetta con ansia il mese di febbraio per poter godere di uno spettacolo che solo Sanremo può offrire. Il Festival della Musica Italiana però spacca sempre in due chi lo segue tra polemiche e preferenze. Per farci un’opinione più chiara della 69° edizione abbiamo fatto due chiacchiere con Ivan Donati, appassionato del Festival, già critico ed esperto di musica per milanodabere.it e Radio Classica nonché direttore del Coro Costantino Cantù. “E’ stato un Festival musicalmente bello, non a caso il direttore artistico è un cantante. La debolezza più grande però è stata l’assenza di un vero e proprio presentatore. Due attori e un musicista hanno reso il Festival a tratti lento e noioso. Rispetto alle scorse edizioni i conduttori hanno parlato poco con i cantanti in gara eppure sarebbe utile anche per approfondire la genesi e le dinamiche del testo e della musica. Molto interessanti anche le tematiche che non sono rimaste relegate all’amore ma hanno spaziato”. Le pagelle: Virginia Raffaele 7. Claudio Baglioni 6 come conduttore e 8 come direttore artistico. Claudio Bisio 6. Per i cantanti in gara Loredana Bertè 10. “La vincitrice morale con una forma e una voce ritrovate. Mai successo nella storia di Sanremo di avere ben 3 standing ovation” ci dice Ivan Donati.  Daniele Silvestri 10: “Un pezzo molto importante per le tematiche infatti ha vinto il premio della critica. Con un plauso per Manuel Agnelli fra gli autori di un testo tagliente e impattante”. Mahmood 10: “Finalmente si dà spazio ad una sonorità contemporanea”. Bravissima anche Paola Turci “autrice di un testo molto bello e intenso”. Molto deludenti il Volo, Ultimo “soprattutto come persona si è dimostrato poco umile”, The Zen Circus, Motta, Ex-Otago e Patty Pravo. “La mia classifica personale vedeva terzo posto Mahmood, Daniele Silvestri al secondo e primo la Bertè. Per poter valutare in questi casi si deve trovare un punto di connessione tra canzone, testo, performance e capacità vocale. Tutto sommato è stato un Festival sobrio e divertente senza troppe polemiche”. I.S.

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