VERMEZZO CON ZELO – Riceviamo e pubblichiamo da Rita Pogliaghi: “Mi chiamo Rita Pogliaghi, abito a Corsico, ma ho lavorato per 17 anni al Comune di Vermezzo e per 4 anni anche al Comune di Zelo (fino allo scioglimento dell’Unione). Ho costituito io l’Ufficio Tributi che, se non è certo l’Ufficio più amato dai cittadini, è sicuramente un elemento fondamentale per il Comune.

A giugno 2017 ho preso servizio presso il Comune di Milano e attualmente lavoro nell’Area della Riscossione.

Quando sono stata costretta a lasciare, con non poca sofferenza, il mio ufficio storico, alcuni cittadini mi hanno chiesto di tornare in veste di amministratore.

Alle loro richieste, si sono poi aggiunte quelle di chi è attivo politicamente sul territorio e ho dovuto necessariamente riflettere sulle proposte che mi sono state fatte.

Le motivazioni che mi hanno spinto ad essere parte attiva in questo momento importante che è la nascita di un nuovo comune, sono legate al desiderio di veder rinascere un territorio che ho conosciuto anni fa in uno stato di “serenità” e che ho visto poi degradare inesorabilmente.

Il progetto su cui stavo lavorando con un piccolo gruppo di persone, l’unico progetto per il quale ritenevo utile la mia candidatura a sindaco ed ero disposta a “metterci la faccia”, era volto a creare “larghe intese” e così abbiamo contattato vari esponenti della politica locale chiedendo loro di intraprendere questo cammino con noi. L’idea era quella di creare un gruppo di lavoro e condivisione con la condizione che nessuno avanzasse pretese di poltrone e con la mia esplicita richiesta “di fare un passo avanti e abbandonare pregiudizi e pettegolezzi, di chiudere con le vicende del passato e lasciare la vita privata fuori da questo percorso.” Venute a mancare le premesse, coerente con quanto avevo affermato sin dal primo istante, sfinita dai continui giochi di chi continuava a mettere se stessa davanti a tutto e al centro del dibattito, ho dovuto prendere atto che le “larghe intese” non si sarebbero mai realizzate e, quindi, ho ritirato la mia candidatura.

Ringrazio chi mi ha supportato con serietà e correttezza fino alla fine, chi ha da subito manifestato la voglia di lavorare per il bene del nuovo Comune, chi ha saputo accantonare polemiche e veleni e ha alzato lo sguardo verso il futuro. Ringrazio quei cittadini che mi hanno manifestato da subito la loro fiducia e per loro mi spiace non essere “in corsa”.

Nessuno ha abbandonato nessun tavolo: semplicemente abbiamo capito che non sarebbe stato possibile costruire qualcosa con chi continuava a sparigliare le carte costringendoci, ogni volta, a ripartire da zero. Abbiamo deciso di intraprendere ognuno la propria strada e, pur non avendo accettato di candidarmi con nessuna delle liste che si sono formate, mantengo alta l’attenzione sulle vicende pre-elettorali, convinta che ciò in cui credevo sarà attuato se i cittadini esprimeranno il loro sostegno alla lista SìAmo Vermezzo con Zelo, perché oggi sento più che mai di non aver abbandonato nessuno, ma, piuttosto, di aver passato il testimone ad Ada Rattaro che stimo per la costanza e la competenza nel lavoro al servizio dei cittadini, per il percorso di crescita e maturazione personale, per la capacità di ascolto e di mediazione, per la serietà e la ricerca della trasparenza. Ada è accompagnata dall’esperienza di Paola Belcuore e Domenico Tommasi e supportata.esternamente alla lista,da Giancarlo Guerra, tutte persone capaci e che rappresentano un bel pezzo di storia politica locale e dell’Unione in particolare; Ada è affiancata da giovani dotati di grande passione e pieni di entusiasmo (ho potuto conoscere ed apprezzare Ambrogio, Maria Barbara, Michele, Tina, Flavia e Stefano, ma sono certa che gli altri siano dello stesso spessore), persone libere da pregiudizi e veleni, e sono certa che saprà offrire a Vermezzo con Zelo Surrigone una grande opportunità di crescita.

Il mio nome non sarà scritto su alcuna lista, ma auguro ai cittadini di questo nuovo Comune di saper cogliere al volo la possibilità di respirare aria nuova, di affidare il loro “bene comune” a persone capaci e attente ad ogni aspetto della vita quotidiana, a persone che rappresentano una politica locale nuova, trasparente, priva di tatticismi, con un programma che non rappresenta  un “sogno” ipotetico, ma una concreta speranza per Vermezzo con Zelo Surrigone”. Rita Pogliaghi

 

 

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