ABBIATEGRASSO – L’Eco della Città è stato contattato più volte giovedì e nel fine settimana a proposito delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore alla Sicurezza Bernacchi perché: “Sembra vedere il mercato come luogo principale di contagio – dicono alcuni ambulanti – e ipotizza di diminuire i banchi che sarebbero troppi. Questo perché non tutti quelli che frequentano il mercato portano la mascherina o non la indossano correttamente. Intanto al mercato siamo all’aperto, quindi in un luogo meno pericoloso e a rischio rispetto a supermarket e centri commerciali”. Un ambulante che vende abbigliamento afferma tra l’altro che “il mercato di Abbiategrasso è sempre meno affollato, ottobre è sempre stato uno dei mesi di maggiore vendite, quest’anno non è così. Martedì il mercato non era certo affollato così come oggi venerdì 16 ottobre”. Non mancano suggerimenti da parte di frequentatori abituali: “Il mercato per me è una risorsa essenziale. Acquisto di tutto, sento dire che vogliono ridurlo, spero di no. Scriva che se il Comune vuole controllare meglio la situazione perché non si diffonda il Covid, ripristini entrate e uscite con passaggi obbligati e ingressi contingentati come dopo il lockdown. Anche se oggi per esempio non credo che ci sarebbe coda per entrare. Sarà che fa più freddo o perché ci sono meno soldi da spendere ma non vedo nessun assembramento. Mia nipote lavora a Milano e mi dice che il treno sì che è a rischio, invito sindaco e assessori a farsi qualche viaggio a Milano con i mezzi e a sollecitare un numero di corse più adeguate al bisogno e più sicure”. Tra le voci  pervenute anche la conferma ufficiale che “il Decreto Agosto è stato convertito in legge (126 del 13/10/20)  e dispone l’esenzione Cosap dal 1° marzo al 15 ottobre per gli ambulanti  e dal 1° maggio al 31 dicembre per le attività di ristorazione (ateco 56). Adesso è ufficiale e l’ass. Bottene non può limitarsi a sospendere ma deve sgravare”. E.G.

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