Sono Andrea Pasini, un giovane imprenditore di Trezzano Sul Naviglio e non posso esimermi dal giudicare in maniera totalmente negativa la sentenza che ha visto ridotta la pena di delinquete che ha picchiato un Carabiniere. Sottolineando sempre il grande rispetto che nutro per la magistratura che con grande senso di responsabilità e spirito di abnegazione serve tutti i giorni il nostro Stato: ma in questa specifica circostanza devo però segnalare il mio più sentito disappunto verso la sentenza che ha ridotto la pena per Moustafa Elshennawi, l’egiziano condannato  in relazione agli scontri con le forze dell’ordine verificatisi il 10 febbraio 2018 a Piacenza durante la manifestazione di protesta per l’apertura della sede cittadina di Casapound. Confermato anche  il risarcimento di 50mila euro a favore del Comune di Piacenza per i danni arrecati.

La Corte d’Appello di Bologna ha pronunciato la sentenza di secondo grado per l’egiziano: quel giorno alcuni manifestanti picchiarono selvaggiamente il brigadiere capo dell’Arma, Luca Belvedere, ed Elshennawi, appartenente al sindacato Si Cobas, lo colpì più volte con lo scudo d’ordinanza. La pena dell’egiziano è stata ridotta a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione.

Per gli stessi fatti erano stati condannati anche due italiani: quattro anni e due mesi di pena per il 29enne torinese Giorgio Battagliola e tre anni e sei mesi per il 22enne modenese Lorenzo Canti. L’udienza nel giudizio di appello si è svolta il 14 febbraio scorso. La Corte d’Appello di Bologna ha ora ridotto la pena inflitta all’egiziano ma ha confermato nel resto la sentenza impugnata. Il Comune di Piacenza, si era costituito parte civile nel processo. Gli era stata riconosciuta spiegano da Palazzo Mercanti la legittimazione ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale subito in conseguenza degli scontri, rappresentato dalla sofferenza e dal turbamento provocati alla collettività, in pregiudizio a tutte le iniziative dell’Ente volte a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico». «Si tratta di un indiscutibile riconoscimento  aggiungono dal Gabinetto del sindaco Patrizia Barbieri agli sforzi che un Comune compie sulla sicurezza e vivibilità della città, anche alla luce delle competenze attribuite dal legislatore ai sindaci in materia, in un rapporto di collaborazione con il governo nazionale, rispetto a priorità, scelte, strategie e strumenti di intervento». Non è possibile accettare che a un delinquente che ha pestato brutalmente un appartenente alle forze dell’ordine gli venga ridotta di un solo giorno la pena da un tribunale! Gli avrebbero dovuto aumentare la pena al posto che diminuirgliela. È urgente inasprire le pena per questo genere di reati. Chi tocca le forze dell’ordine deve essere immediatamente tratto in arresto e deve rimanere in carcere per 10 anni senza nessuno sconto di pena. Questo sarebbe un concreto  deterrente per disincentivare qualunque tipo di aggressione verso gli agenti in divisa. E sono sicuro che a chiunque altro venisse in mente di provarci ci penserebbe 100 volte prima di provare a mettere un solo dito addosso ad un agente delle forze dell’ordine. Andrea Pasini Trezzano Sul Naviglio

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