TREZZANO S/N – Incontriamo l’imprenditore trezzanese Andrea Pasini, che da sempre si interessa di politica e attualità. Al centro del dibattito nazionale ancora lo Ius Soli. Secondo lei perché se ne parla così tanto?

“Non è certo passata inosservata la mastodontica campagna mediatica, che da ormai svariati mesi, sta occupando la cronaca nel nostro paese in favore dello Ius Soli. La sinistra, con il Partito Democratico sugli scudi nello specifico, chiedere al Ministro Graziano Delrio o a Cécile Kyenge, porta avanti con forza il progetto di Grande Sostituzione del popolo italiano. Senza pietà. Ricordo che attraverso il rigetto dello Ius Sanguinis i Dem vorrebbero regalare la cittadinanza italiana e, conseguentemente, il diritto di voto potenzialmente ai figli dei 5 milioni di immigrati che vivono nel nostro Paese – 400 mila i ‘naturalizzati’ nell’ultimo biennio 2015-2016, circa 8% dei residenti in Italia. Aborro. Un grido che parte dalle sale oscure del Vaticano, capitanate da Papa Bergoglio, arrivando ai salotti “buoni” degli intellettuali italiani, solo sulla carta d’identità, ma globali nel cuore, penne autorevoli che godono nella dipartita, finale, della sovranità e del concetto di nazione”.

 

 

Lo Ius Soli sembra abbia la priorità su tutto, mentre il Paese ha tanti altri problemi… Perché?

 

“Si è levato al cielo un coro unanime a favore di questa legge, ma alla stragrande maggioranza degli italiani non importa nulla, ci sono problemi ben più seri a cui pensare. C’è l’Italia da salvare, non cittadinanze da regalare. Riflettendo sul motivo per il quale una certa parte della politica pondera sul sesso degli angeli, non possiamo che ricordare in quale momento storico viviamo. La crisi stringe ed attanaglia il nostro paese, l’Italia vede il tasso di disoccupazione galoppare verso le stelle – inutile cavalcare i dati che tengono conto del lavoro stagionale estivo dei nostri connazionali – mentre i giovani non hanno presente e neanche futuro. In tutto questo gli anziani devono cercare di riuscire a sopravvivere con una pensione da terzo mondo. Pensioni che permettono di vivacchiare fino alla seconda settimana del mese e poi? Mentre la nazione vede milioni di famiglie inginocchiarsi davanti alla fame. In questo marasma, il Governo sta dicendo agli italiani che abbiamo bisogno di cancellare la nostra identità. Il passo successivo perire fisicamente e spiritualmente. Pensandoci bene, l’unica risposta che abbia senso davanti a questa maratona forsennata contro la morte dell’identità è quella che riscopre, giornalmente, chi siamo. ‘Le radici profonde non muoiono mai’, diceva J.R.R. Tolkien e di questa parole ne faremo tesoro”.

Quindi secondo lei perché questa fretta nell’approvare lo Ius Soli?

“Leggo su Wikipedia: “Per naturalizzazione, dopo 10 anni di residenza legale in Italia, a condizione di assenza di precedenti penali e di presenza di adeguate risorse economiche; il termine è ridotto a 3 anni per ex cittadini italiani ed i loro immediati discendenti (Ius Sanguinis) e per gli stranieri nati in Italia (Ius Soli), 4 anni per i cittadini di altri paesi dell’Unione europea e 5 anni per gli apolidi ed i rifugiati”. Ed allora questa fretta, questa smania, questa ansia che colpisce il Parlamento italiano con cosa fa rima? Coi voti. Una risposta semplice ed immediata. La sinistra ha estremo bisogno di un nuovo bacino elettorale e quale soluzione migliore di distribuire cittadinanze? Ti piace vincere facile, distruggendo lo Stato? Ci vuole poco, vedere le ultime primarie del Partito Democratico, per immaginarsi file di neo-italiani in fila al seggio, con la tessera democratica in tasca, pronte a tutto per il voto. Ma sarà soltanto un’illusione, illusione che colpirà in maniera veemente anche chi brama un nuova storia cancellando il proprio passato. Tutto per gli stranieri, Boldrini docet, in attesa di essere ricompensati alle elezioni. La sofferenza universale, di marxista memoria, trasferita dal proletariato agli zombie dell’emisfero sud del mondo che invadono la nostra terra. Sofferenza, sfruttata ovviamente, che condurrà decine di traditori della Patria al Governo. Ma noi saremo là pronti a stanarli e a combatterli per non far perire l’Italia. L’amor per la nazione chiede tutto ed ha ragione”.