Pasini: “La sinistra ipocrita e opportunista ha superato se stessa: arriva a spendere parole di elogio nei confronti delle divise che ha sempre calpestato e umiliato pur di gettare discredito su Salvini”


Incontriamo Andrea Pasini, giovane imprenditore di Trezzano sul Naviglio, per sapere cosa ne pensa del caso Diciotti. “Il caso Diciotti ci insegna che è arrivato il momento di colpire il sistema. – esordisce Andrea Pasini – Le vacanze, questa volta, ci portano consiglio. Cosa ci ha insegnato il caso della nave Diciotti? Che il sistema è pronto a tutto pur di mettere a tacere il Governo Conte e sopratutto Matteo Salvini. Adriano Scianca, dalle colonne de Il Primato Nazionale, alcuni giorni fa lanciava questa riflessione: “Il cammino dei gialloverdi, insomma, è in salita. Ma la cosa ci consegna alcune lezioni precise per il futuro. A) La democrazia, come strumento di cambiamento, è sopravvalutata. Una volta arrivati al potere’ (cioè, in realtà, al governo, che non è affatto la stessa cosa) non si è ancora neanche lontanamente vicini a poter cambiare le cose; B) Qualsiasi partito o movimento che ambisca a governare una nazione in senso diverso da quello indicato dalle oligarchie deve dotarsi di propri quadri tecnici e burocratici, per non affidarsi, ove possibile, agli uomini dell’apparato; C) Il modo migliore per sfidare il potere è aver già costituito un contropotere, in particolar modo in ambito finanziario e metapolitico, in modo da avere le risorse per non dipendere dal sistema che si vuole cambiare. Chi di dovere prenda nota, se il cambiamento che ha in testa non vuole essere una burla”. Il punto focale è proprio questo. L’apparato ha mostrato il suo volto. Massimo Giannini, su La Repubblica, scrive che il sistema deve rispondere, come fece con il Governo Berlusconi, al sordido sovranismo di Salvini. Le radici di questo Kraken sono profonde ed invisibili ai più.  – continua Andrea Pasini – Ma ora spetta a noi rivoluzionari della verità continuare a colpire i nervi scoperti della struttura. Dobbiamo farlo senza pietà, dobbiamo farlo per l’Italia. Dobbiamo farlo per cambiare veramente questo paese. Il filosofo Marcello Veneziani dice: “Proviamo a salire più in alto e a dare una spiegazione meno contingente a quel che sta succedendo. Sta avvenendo una rivoluzione dalle implicazioni catastrofiche. Stanno imponendo l’idea che non esistono più confini tra stati, popoli, sessi, civiltà, legalità, diritti, desideri. Chiunque è libero di fare, disfare, andare a vivere dove vuole, nulla può impedirlo. E chiunque invochi il senso del limite, della misura, della frontiera, della responsabilità va considerato un delinquente e se cerca di far valere le leggi e le misure, va processato per crimini contro l’umanità”. Bisogna portare il dibattito ad un livello più alto, dimostrando che abbiamo compreso la gravità di questo tempo. Davanti a noi si staglia la lotta per la sopravvivenza. Per il nostro Paese, per la nostra Europa, per il nostro avvenire. Matteo Salvini, come l’Ercole delle supreme fatiche, ha caricato sulle sue possenti spalle la difesa dei confini. Ma gli immigrati, ahinoi, continuano a sbarcare se pur con numeri decisamente minori del passato e questo grazie proprio alla linea dura per disincentivare gli sbarchi  che Matteo Salvini da quando è diventato Ministro dell’Interno ha deciso di perseguire con grande coraggio e assumendosi anche dei seri rischi personali e l’iscrizione di questi gironi nel registro degli indagati dai pm della Procura di Agrigento che gli contestano i reati di sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale ne è la plastica dimostrazione. Poi vorrei porre alla vostra attenzione il sarcasmo rosso davanti ai militari della Marina perché è stato un vero spettacolo vedere i sinistri e i catto-comunisti stracciarsi le vesti per gli eroici marinai della Diciotti. Proprio loro questi falsi e ipocriti  comunisti- sinistroidi che fino a ieri appena ne hanno avuto l’occasione hanno sputato, umiliato e calpestato qualsiasi tipo di divisa, perché nel loro DNA solo la parola divisa storicamente gli ha sempre fatto venire l’orticaria. – rimarca Andrea Pasini – Quanta sordida, fantastica ipocrisia in quei cuori in subbuglio pronti ad abbracciare marinai e divise d’Italia pur di cercare invano d’affondare Matteo Salvini e tornare a un’accoglienza senza limiti. Peccato non aver visto cotanto trasporto durante i quattro anni e passa in cui i nostri marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati bloccati a Nuova Delhi dal governo indiano con l’infamante accusa di aver ucciso due pescatori. Peccato non aver respirato tanta partecipata commozione quando rientravano le bare dei nostri soldati caduti in Afghanistan. Ancora una volta ogni pretesto diventa buono per infangare i totem, ed i punti fermi, dell’Italia. Tutta la sinistra si è alzata in piedi: “Oggi tutti insieme questi cattolici e quei sinistri si stringono attorno alla nave Diciotti e i suoi marinai. Ma il loro unico vero amore restano gli immigrati. Da dimenticare, di lì a poco, in un campo di pomodori o nel degrado di qualche periferia”. Bisogna rimettere la politica al centro del villaggio per far tornare a rispettare le istituzioni. Ce lo chiede il popolo, altroché l’Unione Europea la quale è riuscita a portare nel nostro paese: la crisi identitaria, economica e valoriale. Proprio grazie alle direttive europee ci stavano  facendo perdere totalmente la nostra sovranità  grazie alla complicità proprio dell sinistra italiana completamente al servizio dei potentati delle cancellerie europee che contano. Tutto ciò perché ci vogliono un popolo spoglio di valori, povero, senza identità. E ci stavano riuscendo a farci diventati degli orfani delle nostre radici, della nostra storia e dei nostri valori così  da poterci schiavizzare come meglio credevamo. Noi Italiani siamo un popolo meraviglioso e dobbiamo riprenderci con coraggio e senza paura  la dignità e la sovranità che spetta al popolo italiano e che la sinistra ha cercato di svendere  per meri interessi personali. Oggi Matteo Salvini sta lottando con coraggio per ridare quella dignità che merita il nostro popolo, ha tutti i parassiti della  casta contro per ovvi motivi, lui ci sta mettendo la faccia e tanta grinta ma ha bisogno di tutti noi. Dobbiamo fargli sentire la nostra vicinanza, la nostra stima, e tanto affetto solo così potremo tutti insieme   vincere questa battaglia. Io senza paura dico che CI SONO e che lotterò al suo fianco spero anche tu faccia lo stesso” conclude Andrea Pasini di Trezzano Sul Naviglio

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