Due miliardi, centosettantuno milioni di euro. Una cifra così mastodontica che in Italia può riferirsi soltanto a dati dall’accezione negativa come tasse e debiti.
In questo 2015 lo Stato italiano ha speso oltre 2 miliardi di euro per l’accoglienza ai profughi. Sono 170.000 i migranti arrivati l’anno scorso nel nostro Paese; uomini circa 90% donne 8% e bambini la rimanenza a cui vengono garantiti 35 euro ogni giorno per un totale di quasi 6 milioni di euro al giorno. L’Italia dei numeri. L’Italia che dà i numeri oserei dire.
Il nostro Paese continua a permettere l’arrivo di migranti, ad accoglierli e a sostenerli nonostante ci siano milioni di italiani che stanno morendo di fame. Per buonismo, incapacità, guadagno personale. Non sappiamo chi arrivi su questi barconi, né quali siano i loro progetti una volta messo piede in Italia. Tra centinaia di persone in fuga che arrivano in Italia possono nascondersi terroristi e criminali ma al governo italiano questo non importa a nessuno. Non sono solo illazioni, la cronaca e l’attualità ci dicono che le nostre paure e cioè che in mezzo a questi clandestini si possano nascondere dei criminali incalliti sono reali, che i nostri timori possono realizzarsi davanti ai nostri occhi in ogni momento. Lo Stato minimizza. Lo Stato ci accusa di non capire, di non essere bravi cristiani. Saranno forse loro a non capire, mentre seduti sulle loro comode poltrone giocano a scambiarsi favori o a speculare personalmente su questo fenomeno come dimostrano le inchieste recenti della magistratura.
Gli italiani che lavorano ogni giorno e non possono neanche permettersi di ordinare una pizza per i loro figli sono molti più di 170mila. I cittadini che ancora aspettano una casa dopo che terremoti e alluvioni si sono portati via tutto ciò che avevano non possono che capire cosa voglia dire perdere la propria vita in pochi attimi. Gli italiani muoiono di fame, schiacciati dal peso delle tasse per poi vedere che i loro soldi sono spesi per accogliere gli stranieri e non per aiutare loro. Ignorati nel loro stesso Paese. Invisibili davanti ad uno Stato traditore che per mano dei politici inetti e infami spende i soldi dei sacrifici degli italiani per sostenere chiunque non sia italiano.
Cosa si può fare con 2 miliardi? Tagliare le tasse per le piccole e medie imprese ad esempio. Eliminare la tassazione sulla casa. Riavviare cantieri e progetti che danno lavoro e un tetto a chi non ce l’ha più. Creare occupazione reale, non quella mediatica pubblicizzata dallo stesso Governo. Due miliardi finanzierebbero la metà della tanto chiacchierata “manovra finanziaria” che taglierebbe la spesa pubblica e i costi della burocrazia.
Le spese per i migranti continuano ad accumularsi ed i soldi si trovano sempre e per aiutare gli italiani i soldi non si trovano mai e intanto lasciamo che gli italiani muoiono di fame. Traditi dal nostro Stato dalla politica che ci dovrebbe sostenere e supportare. Invisibili per chi dovrebbe proteggerci. Chi ancora può credere in questo stato? Chi ancora ha il coraggio di esprimere la propria preferenza tramite il voto a questo o quel partito a questo o quel movimento? Chi ancora guardando negli occhi i propri figli o le nuove generazioni di italiani che non hanno un presente e men che meno un futuro sta ancora lì a pensare e a piangersi addosso senza fare nulla di concreto per cambiare qualcosa? Chi ancora vuole farsi stuprare porgendo l’altra guancia perché qualche politico le da il contentino per tenerselo buono mentre un intero popolo si sta estinguendo, sterminato da una classe politica di inetti e traditori? Chi è ancora così codardo da non volerci almeno provare a cambiare le cose? IO mi sono stancato e sono incazzato! Io non salverò da solo il paese nessuno ce la farà Da solo. Ma tutti insieme SI. E allora fuori gli attributi e lottiamo tutti insieme per rimpadronirci della nostra dignità e della sovranità che spetta al popolo italiano e non a dei traditori che non meritano di rappresentare il nostro meraviglioso popolo. Così un domani ai nostri figli potremo dire con orgoglio che i loro padri e le loro madri almeno ci hanno provato a lottare per garantirgli un futuro migliore. Per garantirgli di essere e vivere da uomini liberi a casa loro e non da schivi nella loro terra. Ricordate gli indiani non hanno potuto mettere delle regole all’immigrazione ed ora vivono come schiavi nelle riserve. Avanti senza paura tutti insieme ce la faremo. Andrea Pasini, Trezzano sul Naviglio

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