ABBIATEGRASSO – Dunque lunedì 30 novembre si è conclusa la maratona, lunga ben otto giorni di dieci ore lavorative al giorno, in cui chiunque ne avesse bisogno ha potuto sottoporsi a un tampone molecolare di tipo gold-standard: i più affidabili in commercio. “Tutto si è svolto con ordine, nel rispetto assoluto degli orari degli appuntamenti: mai un ritardo, mai un intoppo, zero assembramenti. Al confronto di certe scene viste in TV, c’è da essere orgogliosi. – fa sapere Avis Abbiategrasso – Va precisato che ogni giorno erano previsti 60 tamponi. Ma senza alcuna difficoltà si è arrivati a farne 94 nella giornata di venerdìe addirittura 111 nell’ultima giornata di lunedì 30. Alla fine il totale raggiunto l’eccezionale numero di 654 tamponi a fronte dei 480 che si preventivava di effettuare. Davvero un gran risultato che rende orgogliosi chi ha reso possibile l’evento e sottolinea, una volta di più, le debolezze del Sistema Sanitario (pubblico e privato). Il laboratorio del centro AMES si è dimostrato all’altezza della sfida: tutti gli esiti sono tornati nelle 48 previste e anche le fatture sono arrivate con puntualità. L’idea di mettere in moto la macchina per fare i tamponi in città è in linea con l’antica consuetudine di Avis Abbiategrasso di ricambiare la generosità dei donatori con un servizio che può essere utile a loro e al loro territorio. – afferma l’associazione – Ma gli obiettivi importanti non si raggiungono mai da soli e senza la collaborazione della Croce Azzurra, che ha fornito i dispositivi di protezione individuale e la presenza di volontari per 10 ore al giorno (per ben 8 giorni consecutivi, sabato e domenica compresi, sempre con temperature rigide) e della Protezione Civile in servizio permanente, tutto questo non sarebbe stato possibile. Il grazie di cuore della città va a chiunque che, a qualsiasi titolo, ha partecipato all’ ‘impresa’: dall’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione i locali dell’Annunciata, alla Gastronomia Meloni che ha fornito pranzi caldi (abbondanti e graditi) al personale sanitario in servizio continuato per 10 ore al giorno e tutti coloro che hanno contribuito senza mai apparire”. C.T.

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