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Per non perdere un altro treno… In Consiglio tema prioritario la richiesta alla Regione del raddoppio Mi-Mo

ABBIATEGRASSO – Il presidente Tagliabue ha chiesto di modificare l’o.d.g., inserendo al primo posto, perché urgente, il tema del raddoppio ferroviario della Mi-Mo  e subito dopo la mozione, sullo stesso argomento, già presentata dal Pd. Il sindaco Nai ha spiegato che l’iniziativa, di richiedere alla Regione di inserire nelle opere programmate anche il raddoppio ferroviario atteso da decenni, è condivisa con i sindaci di Vigevano, Mortara, Parona. Ciascun consiglio comunale porterà la richiesta anche se con parole differenti. Per esempio, ha detto Nai, “per avere l’unanimità, nel documento proposto, ho omesso, contrariamente agli altri Comuni, di sollecitare anche la strada. Il testo della lettera ripercorre e cita tutti i passaggi burocratici, i tempi sono maturi anche perché tra non molto sarà terminato il nuovo ponte”. Biglieri (Pd), che ha presentato una mozione sullo stesso argomento, ha ricordato che l’esigenza è dovuta al fatto che, entro il 4 dicembre, è possibile presentare richieste di integrazione al Piano delle opere che Regione Lombardia chiede al governo, in vista delle Olimpiadi Milano- Cortina 2026, “Piano in cui non c’è traccia del raddoppio”. Gallotti (Lega) è stato invece negativo: “Si tratta solo di parole, Vigevano blocca il raddoppio, il problema è il ponte mai finito…” Subito dopo Tarantola (Ricominciamo I.) gli ha dato ragione: “Da Vigevano mi aspettavo un’azione più incisiva, e non sono d’accordo che si scriva ‘fate il raddoppio come volete, basta che lo facciate’ perché bisogna difendere il territorio”. Cattoni (Cambiamo A.) ha disapprovato di “arrivare come al solito all’ultimo momento e con la logica del basta che si faccia, come per la piscina. Per esempio, se il raddoppio sarà a raso, si dovranno pretendere sottopassi per non bloccare la città. Questa sera è urgente perché  scadono i termini, si poteva intervenire prima”. Granziero (Pd) ha lamentato di non aver potuto visionare e discutere con il suo partito il documento, recapitatogli solo il pomeriggio precedente, “comunque – ha detto – modifichiamolo ora e cerchiamo di portare a casa il risultato”. Poi ha preso la parola l’ass. Albetti:“Ho seguito questo problema dalle calende greche, ci aggiungiamo ai Comuni della Lomellina, è importantissimo anche far arrivare l’S9 fino ad  Abbiategrasso. Informo che il Comune di Vigevano ha assicurato che il ponte sul Ticino sarà terminato a breve, fondamentale anche per la realizzazione del collegamento con la pista ciclabile Traccia Azzurra”. Magnoni (Lega) si è dichiarata “Favorevole a sollecitare Regione e Ministero, a maggior ragione ora che c’è unità di intenti con gli altri Comuni. A Cattoni dico che non è il momento di fare polemiche, questo raddoppio deve essere fatto a prescindere dalle Olimpiadi che, dopo la pandemia, possono essere un volano…”  Finiguerra  ha ricordato che “Del raddoppio si parlava già negli anni ’80 , abbiamo decenni di treni persi. Si sono perse  molte opportunità. Purtroppo anche ora Regione Lombardia non ha indicato tra le opere prioritarie la ferrovia ma solo la strada. Appuriamo il fallimento della politica abbiatense, rincorriamo all’ultimo minuto e chiediamo che il raddoppio venga fatto come si vuole. Si rincorrono le prese di posizione dei Comitati, ma almeno non diciamo che va bene tutto, manteniamo un po’ di dignità e chiediamo un raddoppio con tutti i crismi, c’è il recovery found , si investa per fare un raddoppio ben fatto”. Pusterla (Abb.sso Merita) ha precisato che “Abbiamo solo detto che siamo disposti  a rivedere il progetto e sederci intorno a un tavolo. Ricordo che il Ministro dei Trasporti è del Pd…è giusto e vale la pena prendere una decisione adesso anche se siamo all’ultimo momento”.  Denari (M5S)  ha sottolineato che “Solo ora dopo 3 anni di amministrazione, arriva questa richiesta.. Pusterla invita a  far pressioni al Ministero ma ricordo che RFI, sollecitata, ha detto di attendere la richiesta di Regione Lombardia, il prolungamento dell’S9 è già stato approvato”. Piva (Lega) ha precisato che “è dal 1° aprile 1978 che si parla di raddoppio, son 42 anni, la linea è stata costruita nel 1915-16 per il trasporto merci e scopi bellici, una linea considerata da sempre secondaria. Speriamo sia la volta buona”. Serra (Gruppo Misto): “In questi anni ha vinto il partito del No, bisogna fare alleanze…” Nai ha voluto chiarire quello che ha considerato un fraintendimento: “Non ho detto che accettiamo tutto a scatola chiusa ma mentre prima c’erano molti dissidi tra le amministrazioni, ora che sappiamo che il ponte verrà terminato e quindi che il raddoppio è possibile, corriamo per richiederlo. Mi auguro che voteremo all’unanimità”. Tarantola ha proposto di emendare il testo, Nai però ha chiesto di non tornare a mettere delle pregiudiziali. Intanto il presidente Tagliabue era costretto a invitare più volte il cons. Gallotti che interveniva durante interventi di altri, a smettere, fino a doverlo minacciare di espulsione. Mentre Pusterla cercava di rassicurare che si intendeva scrivere di essere semplicemente disposti a rivedere il progetto, Gallotti insisteva a sminuire il raddoppio perché  “con una nuova strada a 4 corsie il traffico di auto e pullman sarà più fluido e la strada sostituirà la ferrovia…”  La lunga discussione  si è conclusa infine con un voto favorevole, all’unanimità. E.G.

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