L'eco della città

Nel weekend del 17-18 marzo una Festa di San Giuseppe ricca di eventi ma funestata dal maltempo

ABBIATEGRASSO – Un fine settimana decisamente invernale, che non invogliava a uscire di casa, un vero peccato perché le molte occasioni di conoscere la storia, gli stili, i protagonisti del ciclismo nelle fotografie, i campioni locali e i loro numerosi fans che da 70 anni li sostengono con il Velosport, con il bel tempo sarebbero state apprezzate da tanti, tanti di più. Non pochi comunque hanno sfidato pioggia e vento e hanno espresso soddisfazione per aver partecipato all’interessante tavola rotonda in fiera sul cicloturismo e dopo aver seguito la presentazione della via Francigena nel pomeriggio di domenica. Soddisfatti anche i bambini, una trentina, che hanno partecipato ai giochi e ai laboratori che si sono tenuti nelle stanze della biblioteca civica Romeo Brambilla, in Castello. Guidati da Valentina Sandretti di Event Experience hanno disegnato, si sono divertiti con una rivisitata proposta di “pignatta”, hanno pescato da una pentolaccia tante bici diverse che dovevano adattare a situazioni e lavori. Non è mancata un’ottima merenda e…non se ne sarebbero mai andati a casa. Anche l’ “Arte nei cortili” è stata ovviamente penalizzata. Soprattutto nel pomeriggio di domenica, quando l’accattivante itinerario proposto avrebbe motivato una ancora più piacevole passeggiata, gli scrosci di pioggia hanno confinato in casa buona parte dei potenziali visitatori. Chi ha sfidato il maltempo ha avuto modo di apprezzare negli interni accoglienti tra gli arredi d’epoca di villa Umberto le opere dell’abbiatense Alberto Clementi che, con la consueta ironia, ha titolato “vita da cani”, diversi “ritratti” di cani, sagome abbozzate dal colore. Nella stanza accanto gli interessanti lavori di Giuseppe Abbati, artista residente a Castelletto di Cuggiono che si è inventato una tecnica molto particolare, che ha chiamato “scotchage”, un collage che al posto della colla usa lo scotch per tenere insieme vari ritagli di giornale, l’opera poi viene plastificata, nuove visioni che comprendono frammenti di molte diverse immagini. L’effetto ottenuto è difficile da descrivere e anche da immaginare, assolutamente da vedere. La televisione svizzera gli ha appena dedicato un servizio e dei video visibili sulla sua pagina Facebook. Il 31 marzo inaugurerà una personale presso la sala delle Colonne, del palazzo municipale, a Corbetta. Molto affascinanti anche i lavori polimaterici della scultrice Donatella Tassone che ospita nella sua casa-studio di via C. Battisti. Tavole di compensato su cui assembla oggetti di scarto come circuiti elettrici, componenti di cellulari e computer che diventano case e fabbriche, creando città postindustriali, plastici che ospitano anche intrusioni di giocattoli abbandonati che accennano all’infanzia… Sculture, anzi microsculture che vengono rielaborate e diventano fotografie, macrofotografie altrettanto affascinanti, che raccontano il nostro presente, in cui un’incessante innovazione rende tutto obsoleto troppo in fretta. Questo e molto altro per una Festa di San Giuseppe in onore della bicicletta, aspettando il Giro d’Italia e,  com’era stato annunciato “Non solo Giro”, ma molte accattivanti proposte, pioggia permettendo. E.G.

 

 

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