Il Movimento Terza Età si è riunito lunedì 9 dicembre presso il Centro Mater Misericordiae di via Piatti per un pomeriggio dedicato alla musica e allo spirito del Natale. Protagonisti dell’incontro sono stati i brani di musica natalizia proposti nella scaletta curata da Pinto Comincini, che ha saputo coinvolgere il pubblico interpretando anche celebri arie d’opera.
Nel corso dell’incontro, Pierluigi Arcagni ha accompagnato i presenti con la sua armonica, eseguendo alcuni dei più noti canti natalizi, contribuendo a creare un clima di ascolto raccolto e partecipato. Un pomeriggio semplice ma intenso, nel segno della condivisione e della memoria.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Letizia Rancati Comincini, Cesare Giocondi e Giovanbattista Nano, organizzatori degli incontri settimanali del Movimento Terza Età abbiatense, che da anni rappresentano un importante punto di riferimento per la socialità cittadina.
Il gruppo prende il nome da San Riccardo Pampuri, nato nel 1897 e medico condotto a Morimondo tra il 1923 e il 1927. Figura emblematica di carità e dedizione, Pampuri considerava la professione medica una vera e propria missione al servizio dei più fragili. Assistette gratuitamente i poveri, fondò una mutua e si prese cura non solo dei corpi, ma anche delle anime. Beatificato il 4 ottobre 1981, è stato proclamato Santo il 1° novembre 1989 da Papa Giovanni Paolo II.
La sua testimonianza richiama quello spirito autentico del Natale che oggi appare spesso offuscato dall’aspetto commerciale della festa. Ed è proprio questo senso profondo che il Gruppo MTE ha voluto rievocare attraverso la musica e la memoria condivisa.
Tra i canti natalizi ascoltati, un posto d’onore è stato riservato a Adeste Fideles, noto in italiano come Venite Fedeli. Canto di origine antica e dalla paternità discussa, invita i credenti a recarsi a Betlemme per adorare Gesù Bambino. Le certezze storiche riguardano la melodia, risalente a un tema popolare irlandese del 1743-1744, e un testo composto da otto strofe, attribuite in parte a Sir John Francis Wade e in parte a Étienne-Jean-François Borderies, con un’ultima strofa anonima.
Nel corso dei secoli, Adeste Fideles ha conosciuto numerose interpretazioni, sia strumentali che vocali. Tra le versioni più note figurano quella per organo di Ethel Smith, l’interpretazione di Giuni Russo, la versione della cantante libanese Fairuz e la più recente e suggestiva interpretazione del tenore Andrea Bocelli. Ogni esecuzione restituisce intatta l’atmosfera senza tempo del Natale.
Un pomeriggio di musica che ha saputo unire generazioni diverse, ricordando come il Natale possa ancora essere occasione di ascolto, spiritualità e autentica condivisione.
Laura Cittar

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