ABBIATEGRASSO – Se esistono mostre di qualità ad Abbiategrasso, Artemisia è di certo inclusa in questo elenco. Ormai alla quarta edizione, l’esposizione collettiva dei soci può considerarsi una tradizione. Inaugurata lo scorso venerdì 28 settembre, presso i Sotterranei del Castello Visconteo, si è perpetrata con successo fino a domenica 7 ottobre. Originale la disposizione della kermesse, costruita come un percorso storico dalle arti più antiche come l’iconografia, il disegno con grafite, la modellazione e decorazione della ceramica fino al classico olio su tela arrivando all’innovazione assoluta con la stampante 3D. Una presentazione dedicata ai giovani. “Abbiamo avuto tantissime richieste dalle classi elementari, medie e superiori. A sorpresa è arrivato il Gruppo Anziani di Corbetta con cui ci siamo divertiti molto. – commenta Luisa Maderna, presidente dell’associazione – Un allestimento per i giovani con il loro spirito innovativo e collaboratore. L’ultima sala, destinata ai progetti, ha visto protagonisti tre ragazzi, Caterina, Gabriele e Flavio con i loro prospetti di design realizzati attraverso la fresa CNC e la stampante 3D, capace di produrre materiale plastico biodegradabile e ceramico”. Il computer quindi diventa lo strumento a servizio dell’artista, soddisfacendo a pieno la nuova concezione futurista dell’arte. Non è difficile capire come Artemisia sia un collettivo a 360°, basta guardare la differenza di età tra la più giovane artista, Arianna Inglesi classe 1998, e il più anziano alias Luigi Maderna con i suoi 85 anni. Ben sessantacinque anni di attività, stile e modo di vedere l’arte convergono in un’unica mostra. Alla prima sala, caratterizzata da oggettistica e tavoli didattici per rendere più interattiva l’esposizione, segue la seconda, con un’impronta decisamente più espositiva dove troviamo la promessa artistica, Arianna Inglesi, con i suoi acquerelli e acrilici, rappresentanti diversi oggetti, in modo così dettagliato da sembrare delle fotografie. Aurelia Menescardi si distingue, invece, per la sua tecnica, vicinissima a quella di Burri, con l’inserimento di materiali sulla tela come conchiglie e sabbia affidando tridimensionalità e realtà all’esecuzione. “Mondo Interiore” di Midena Luciana è particolare per la sua consistenza, composta dal Raku, una ceramica cotta a fiamma, utilizzata nell’arte antica giapponese. Più classici i paesaggi e le nature morte di Luigi Maderna e Cussigh. Diversi stili, quindi, diversi modi di esprimere sé stessi, ed è proprio questo l’obbiettivo di Artemisia, creare una vetrina dove gli artisti mettono a nudo le proprie sensazioni davanti ad un pubblico. Il prossimo appuntamento, dedicato alla parte più artigianale dell’associazione, sarà il 7, 8 e 9 dicembre con “Biànco Natale”, sempre presso i Sotterranei del Castello. Ilaria Scarcella

 

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