L'eco della città

Molto apprezzati i due Cori all’Annunciata

Corotrecime

Corotrecime

ABBIATEGRASSO – Nella serata di sabato 21 ottobre, nell’ex Convento dell’Annunciata in via Pontida, per la 53^ Rassegna Abbiatense Canti Popolari si sono esibiti il Corotrecime e il Coro Piccole Dolomiti di Illasi (Verona), molto apprezzati dal pubblico, che li ha applauditi fragorosamente al termine di ogni esibizione.

Un corista è intervenuto per ringraziare la famiglia Cusaro e tutti coloro che supportano il Corotrecime. È intervenuto poi il Sindaco Nai: “Questa rassegna è molto importante per diffondere il bel canto nella nostra città. Ci fa molto piacere che il nostro Coro si esibisca, siamo giunti alla 53^ edizione con un appuntamento fisso. Vi auguro una buona serata e ringrazio tutti gli sponsor che supportano i canti corali”.

Il primo ad esibirsi è stato il Corotrecime, diretto dal Maestro Luca Perreca, che ha detto: “Ringraziamo le nostre famiglie che ci supportano e la presenza del numeroso pubblico presente in sala. Questo primo brano ‘Seigneurs’ è un canto corale fatto di piccole preghiere rivolte al Signore che si è sacrificato per noi per amore”. Il secondo brano “La Monia Zolia” è un canto popolare piemontese, che racconta la storia di una monaca intelligente e furba; il cavaliere “cacciatore” l’aspetta per tre giorni nel bosco per avere un appuntamento con lei, ma invano, perché lei non si presenterà.

Il terzo brano descrive il senso di abbandono e dolore di una donna “Mare Majje” (lamenti di una vedova), è un canto popolare abruzzese che narra una storia tragica: un marito pastore lascia la moglie sola e disperata. “La Nòna de la Baita” è una ninna nanna commovente, in cui una mamma culla un neonato. È un capolavoro di composizione musicale con una bella staffetta tra le voci, è impegnativo eseguirlo all’inizio, poi con la pratica diventa naturale cantarlo in armonia. Sono stati eseguiti diversi altri brani.

Il Maestro Perreca ha affermato: “Cantare in coro significa cantare insieme, sacrificando una parte di sé stessi per gli altri”. Sono stati cantati, quindi, i due ultimi brani: “Joshua”, uno spiritual americano, e “Ave Maria”, un canto popolare del 1700 della tradizione sarda. Finito il primo concerto, si è esibito il Coro Piccole Dolomiti. È stato fondato nel 1957, è diretto dal Maestro Zeno Castagnini, che ha detto: “Grazie dell’invito al Corotrecime e alla vostra città, ci fa molto piacere esibirci qui questa sera con pezzi popolari e di altri autori”. Il primo brano “Le Dolomiti” dell’autore Camillo Moser celebra la bellezza e l’incanto dei monti. In “Verdi Campi” si racconta che si abbandonavano le campagne per lavorare in città per avere una vita migliore, provando però immensa nostalgia della vita in campagna.

Il brano “Dio del Cielo” è interpretato come una preghiera di un soldato in trincea che deve combattere col fucile nella Prima Guerra Mondiale. Sono state eseguite diverse altre canzoni. Sono stati quindi eseguiti gli ultimi due brani: “Il Vecchio e il Bambino” di Francesco Guccini, armonizzato dal Maestro Mario Marchisi, e “La Canzone del Grappa”, ispirato al Monte Grappa e alla Patria. I due Cori, dopo essersi scambiati alcuni omaggi, hanno cantato due brani dei loro repertori insieme, riscuotendo un enorme successo tra il numeroso pubblico, che li ha applauditi fragorosamente. G.C.

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