L'eco della città

Lettera/ Se Germania e Italia…

Ad Abbiategrasso sabato pomeriggio è “andato in onda” qualcosa di speciale. E c’è da chiedersi perché debba poi essere così difficile far coniugare in termini pragmatici nell’età adulta quello spirito autenticamente genuino di cui i più giovani una volta di più ci hanno saputo dare testimonianza. Si è trattato del “Concerto del Gemellaggio” tra Ellwangen ed Abbiategrasso, organizzato dall’Istituto Comprensivo Palestro e dall’Istituto Comprensivo Terzani in collaborazione con il Laboratorio musicale “Daniele Maffeis” col patrocinio dal Comune di Abbiategrasso. Grandi emozioni. Sin dall’inizio. Aperta la scena, tutti in piedi – con qualche brivido – ad ascoltare gli inni nazionali suonati da giovanissimi delle due nazioni e condotti da Maestri-Insegnanti delle nazionalità opposte. Sullo sfondo, senza fronzoli, ben visibili i colori dei due Stati, Germania e Italia. Suoni e non parole a pervadere il nostro saper metterci in ascolto. Brani impegnativi, che hanno reso onore ad alcuni tra i più grandi musicisti delle due nazioni, come pure – in un crescendo gioioso – brillanti interpretazioni di pezzi che hanno lasciato il segno nella cinematografia domestica e internazionale (con il solo rimpianto di esibizioni di alto valore che tuttavia non hanno trovato spazio in un teatro che ad Abbiategrasso continua a non esserci). A margine di uno spettacolo da ricordare che ha fatto anzitutto sintesi delle abilità, della dedizione e della tenacia di insegnanti e allievi (grazie!), resterà impressa la testimonianza autentica e genuina di tanti giovani(ssimi) che hanno saputo mettere in comunione, attraverso i valori della musica, un’armonia ahimè sempre più evanescente nell’età contemporanea. Nel buio della sala, “l’illuminazione” dell’orchestra, i ritmi crescenti delle note e lo sfondo colorato delle due bandiere ci ha fatto pensare che una cultura diversa è possibile; e in un’Europa “stanca e invecchiata, non fertile di ideali” (Papa Francesco) quello di sabato pomeriggio, partendo da Abbiategrasso, è stato un gran bel messaggio di speranza. Che dà anima e valore a prospettive da ricercare o da ritrovare. I giovani. Una straordinaria forza del presente. I genitori di un “giovane suonatore”

 

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