ABBIATEGRASSO – L’assessore Bottene ha fatto solo una brevissima introduzione al punto concernente la modifica al regolamento tassa rifiuti, prima di passare la parola al responsabile tecnico di Amaga, Gianni Pioltini, e ha annunciato che “si sta lavorando  anche per disincentivare lo spreco alimentare”. Pioltini ha esposto nel dettaglio le proposte di modifica al regolamento che disciplina la Tari, tariffa sui rifiuti che deve adeguarsi alle delibere del 2019 di Arera (Autorità Regolazione Energia Reti Ambiente) che hanno rivoluzionato il calcolo della tariffa. Pioltini ha citato i vari articoli da modificare e da adeguare, come il 13 sulla copertura dei costi dei servizi, il 14 per il Piano Finanziario, il 15, il 16, il 31 che riguarda la riscossione della tariffa e  richiede trasparenza, nuovi modelli di fatturazione con più informazioni per gli utenti. E’ prevista la possibilità di inviare la fattura telematica con posta certificata anche all’utenza domestica. Questo punto all’ordine del giorno è stato approvato dalla sola maggioranza, i gruppi di minoranza si sono astenuti dopo aver contestato la carenza di documentazione, ai consiglieri non è stata recapitata la relazione di Amaga. Subito dopo si è tornati sull’argomento affrontando “La valutazione e l’approvazione  del Piano Economico”, introdotto da Pioltini  che ha esposto il nuovo metodo di calcolo di Arera. Un metodo di calcolo definito “molto complesso, difficile da digerire e interpretare. Dal 2019 ad oggi rimangono perplessità su come applicarlo. E’ un metodo che ha rivoluzionato anche la preparazione del bilancio. Ci sono molte differenze tra i servizi  di igiene urbana e quelli di energia e gas. Il bilancio va costruito su quello precedente, consolidato e registrato, ma ci sono differenze anche importanti da un anno all’altro, per intenderci, il prezzo di gestione 2020 non può superare il consuntivo 2019, anno di riferimento, senza calcolare eventuali differenze e questo crea difficoltà. Questo metodo di calcolo deve essere applicato su tutto il territorio nazionale”. Alcuni dati forniti sono incoraggianti: la differenziata ad Abbiategrasso arriva oggi al 70% e il conferimento rifiuti per abitante è diminuito da 500 a 400 kg annui. Il ‘resto’ è passato da 378 kg per abitante a ca. 100 kg, più di 2/3 in meno. I rifiuti abbandonati che nel 2006 erano ca. 500 tonnellate l’anno, ora sono ca.100 t, grazie anche a maggiori controlli. Per niente positivo invece il focus sulla plastica che dalle  200 t.del 2008 , poi salite a più di 400  ora arriva a 850 t. , serve quindi avviare una campagna di comunicazione per contenere l’uso della plastica. La normativa ora prevede varie tabelle a cui attenersi per costi di smaltimento e recupero, prevede la possibilità , se si sono  sostenute altre spese giustificate, di recuperarle tramite conguagli. Dai calcoli è risultata la possibilità di un aumento della tariffa dell’1,6%, ma Amaga ha aumentato di meno, la bolletta conterrà un aumento dell’1%. Un aumento criticato dal cons. Tarantola (Ricominciamo I.) che auspicava “un’azione politica  per evitare l’aumento, considerate le difficoltà economiche del periodo Covid”. Critiche anche da Cattoni (Cambiamo A.) che si aspettava  “l’applicazione delle proposte con ecopunti, card, ecc., iniziative di scontistiche per incentivare la differenziata e orientare i consumatori a scegliere meno imballaggi, anche per pagare qualcosa meno. Ho capito – ha detto – che questa nuova regolamentazione ha complicato, ma in questi anni ho constatato che le buone prospettive annunciate sono state ignorate”. Pioltini ha spiegato che per introdurre la tessera a ecopunti si attendono i lavori di adeguamento dell’Ecocentro, progetto e finanziamenti ci sono ma manca ancora l’autorizzazione di Città Metropolitana. Il provvedimento è stato approvato con 15 voti a favore della maggioranza a cui si è aggiunto Serra (G.Misto), dalla minoranza 5 voti contrari e 4 astenuti. E.G.

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