ABBIATEGRASSO – Al primo posto all’ordine del giorno del Consiglio comunale, che prosegue lunedì 28, l’interrogazione presentata dal Partito Democratico “Seggi elettorali per il referendum  del 20-21 settembre”, illustrata dalla cons. Cameroni. Un’interrogazione presentata in realtà il 5 settembre, in vista della riapertura delle scuole, che invitava a verificare la disponibilità di altri spazi pubblici dove tenere le elezioni, per evitare a studenti e famiglie i disagi conseguenti alla sospensione delle lezioni  solo pochi giorni dopo la ripresa. Nell’interrogazione una serie di domande anche sui contatti con la Prefettura, le tempistiche, la modalità di riconsegna degli spazi sanificati, ecc. L’ass. Comelli ha risposto che l’Amministrazione ha cercato soluzioni alternative per non ribloccare le scuole appena riavviate. Ha preso in considerazione la Fiera, l’ex Pretura e l’Annunciata ma questi stabili sono risultati inadeguati e non rispondenti alle prescrizioni rigide e dettagliate imposte. Tali spazi sono risultati non idonei anche perché non rimodulabili, con  impianti obsoleti ecc, secondo quanto richiesto dalla Prefettura. Dopo queste valutazioni, in vista del referendum, già il 14 agosto, era stato chiesto alle scuole la possibilità di utilizzarle. L’assessore ha ringraziato il personale sciolastico per la disponibilità e collaborazione. La cons. Cameroni si è mostrata perplessa che “solo ad Abbiategrasso non si sia potuto utlizzare altri spazi come invece è accaduto in altri Comuni… Invito  ad evitare, nelle comunicazioni istituzionali, di esprimere il pensiero politico della maggioranza. Attendo, come richiesto, anche le risposte scritte all’interrogazione per ulteriori valutazioni”.  E’ seguito poi un lungo intervento sulle scuole da parte dell’ass. Comelli che ha chiarito cosa è stato fatto da maggio ad oggi, recependo le molte e differenti indicazioni che riguardano la ripresa che, peraltro, nessuno era in grado davvero di prevedere. Ogni decisione è stata presa con le dirigenze di ciascuna scuola che devono fare i conti con cattedre scoperte, la mancanza di insegnanti di sostegno, ecc… Sono stati rimodulati gli orari, è stato rivisto il tempo scolastico per adeguarlo  ad orari scaglionati, è stato  richiesto uno scuolabus aggiuntivo. Si è deciso di rilevare la temperatura per favorire la sicurezza. Le tariffe del servizio di trasporto sono state lasciate invariate nonostante i costi aggiuntivi e si è deciso una scontistica del 40% sui secondi figli e del 60% sui terzi. Sono stati riorganizzati gli spazi, ridotti i refettori per utilizzarli come aule. E’ stato rivisto anche il servizio di refezione che nelle scuole dell’infanzia avverrà nelle aule. Sodexo si confronta  continuamente con l’amministrazione e Ats. Dal 5 ottobre dovrebbe ripartire il tempo pieno. Si seguono e monitorano i protocolli di sicurezza, si sta lavorando a un vademecum per la gestione di eventuali casi sospetti che verrà comunicato alle famiglie. Si sta avviando anche un progetto di Psicopedagogia per aiutare i bambini ad affrontare una scuola modificata, con maggiori e diverse regole. “Oggi – ha aggiunto l’ass. Comelli – una delibera di Giunta affida ad Asst l’incarico di un progetto sperimentale di interventi pedagogici per una scuola rinnovata, per un migliore riadattamento, un supporto per tutti”. E.G.

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