ABBIATEGRASSO – Dopo aver lasciato il Consiglio comunale alle 00.30 del giorno precedente, contro quella che han chiamato “una prova di forza” della maggioranza che ha deciso di affrontare la discussione del bilancio a tarda ora, e non ha acconsentito di rimandarla al Consiglio previsto il giorno dopo, i gruppi di minoranza hanno deciso di invitare la stampa in videoconferenza, per spiegare le loro ragioni. Alle 18 di giovedì ha iniziato il cons. Finiguerra : “E’ stata una forzatura voler affrontare il bilancio a mezzanotte e mezza. Ci eravamo preparati per discuterne e approfondire, per parlare per esempio della riapertura delle scuole, il bilancio di previsione decide dove si allocano le risorse. Il Consiglio essendo previsto su 4 giorni (1, 2, 6, 13 luglio) permetteva di affrontare decorosamente il bilancio. Si è proposto di posticiparlo, peraltro l’organizzazione era pessima e parte di quanto veniva detto non si capiva. Ancora una volta il comportamento del presidente Tagliabue non è stato super partes, venendo meno così al suo ruolo di garante. Non c’è serenità, questa Amministrazione è allo sbando”. Cameroni (Pd) ha aggiunto: “Alla maggioranza dà fastidio che si discuta, si fa polemica per distogliere l’attenzione di quello che sta succedendo, vedi la delibera della Giunta su Ats2. La Lega per 3 mesi ci ha lasciati senza Consiglio comunale, non è questo il modo di lavorare, Tagliabue si comporta da sceriffo, cita il regolamento ma spesso gli sfugge il senso…Ieri volevamo dare il giusto valore al bilancio, trasferendo ai numeri le scelte politiche ma si è scelto di fare una discussione sommaria. A volte mi vergogno di far parte di un Consiglio poco attento sia alla forma che alla sostanza”. Tarantola (Ricominciamo I.) ha detto di avere “l’amaro in bocca, il bilancio è il momento più importante, quello in cui si decidono le scelte, hanno voluto farlo a tutti i costi a ora tarda”. Anche Denari (M5S) ha sottolineato che “il bilancio è l’atto formale più rilevante, va affrontato a mente lucida, tra l’altro tra i capigruppo era stato stabilito di iniziare il Consiglio alle 20.30 e di non andare molto oltre la mezzanotte perché poi la stanchezza ha il sopravvento. A mezzanotte e un quarto quando abbiamo proposto, se si voleva continuare,  un altro punto al posto del bilancio, non hanno accettato. E’ obbligo per i consiglieri approfondire ogni argomento, fare chiarezza, tutte le lungaggini sono da attribuire alla dabbenaggine della maggioranza, assessori che si dimettono poi ritornano…” Serra (Gruppo Misto) ha detto di aver preso atto che “ in tre anni non si è raggiunto alcun obiettivo”. Diverse voci si sono poi alternate per ribadire che i Consigli comunali vengono affrontati dai consiglieri di maggioranza “in modo superficiale, danno l’idea di non leggere i documenti, non intervengono…”. I consiglieri di minoranza hanno concluso che “Non sanno organizzare un Consiglio comunale, come possono riuscire a organizzare la città”. E.G.

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