L'eco della città

La forza delle “gattare”, Anna e Antonella. Storie incredibili di sacrificio e amore per i gatti randagi abbandonati ad Abbiategrasso

ABBIATEGRASSO – Secondo alcune statistiche sono più di 100.000 i gatti che ogni anno vengono abbandonati solo in Italia. Essi vengono lasciati in zone lontano dal centro urbano, in luoghi bui e pericolosi rischiando così che sopravvivano solo poche settimane. Abbandoni che avvengono anche nella città Abbiategrasso, una delle zone più dense per la presenza di gatti randagi è proprio il nostro Ticino. Fortunatamente esistono persone, le cosiddette “Gattare”, che per passione verso i gatti se ne prendono cura, pur non tenendoli come animali domestici. Una storia che ha dell’incredibile è proprio quella di Anna e Antonella che circa vent’anni fa, durante una gita al Ticino, trovarono una colonia di ben 30 gatti randagi di cui nessuno si occupava, alcuni erano cuccioli che avevano già perso qualche occhio, altri incattiviti dalle malattie che li consumavano. A quel punto hanno deciso di fare denuncia alla ASL, affinché tutti i gatti potessero essere vaccinati e sterilizzati, senza portare malattie nocive sia per loro che per gli uomini. Ma nel 2014 successe un episodio tragico, proprio nei pressi della colonia scoppiò un incendio in alcuni capannoni in cui morirono numerosi gatti della colonia. Per scongiurare questi pericoli allora le due donne costruirono una casetta di legno dove i gatti potessero stare al sicuro durante il giorno e la notte. Oggigiorno Anna e Antonella si occupano di ben quattro colonie nelle diverse zone di Abbiategrasso più una colonia a Morimondo. “Andiamo quattro volte a settimana per dargli cibo e medicine – ci racconta Antonella – perché alcuni di loro necessitano di cure particolari, abbiamo affidato ad ognuno di loro un nome particolare, proprio per non confondere le cure di cui hanno bisogno”. Una storia emozionante che racconta di un gesto d’amore spontaneo e senza doppi fini considerando che sia le scatolette di cibo, l’acqua, le medicine, il trasporto e il mantenimento delle strutture sono tutti a carico delle due donne. Questa però è solo una piccola realtà esistono, infatti, moltissime altre persone che si occupano di colonie di gatti randagi ed è proprio a loro, Antonella ed Anna che va un grande ringraziamento. I.S.

 

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