L'eco della città

La Fiera di Marzo raccoglie i primi frutti

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ABBIATEGRASSO – Migliaia di passeggini, bambini e ragazzi riversati nelle strade di Abbiategrasso, mai così luminosa e vissuta come il weekend del 23 e 24 marzo, complice anche il clima perfetto a dare il benvenuto alla stagione primaverile. La Fiera di Marzo, quest’anno dedicata ai bambini, è stata una giocata infallibile da parte dell’Amministrazione comunale, in particolare nelle persone di Cesare Nai e l’assessore Cristina Cattaneo presenti sul palco durante l’inaugurazione della rassegna “I bambini: nuovi germogli e fiori del nostro domani”. “Quest’anno abbiamo puntato su un tema nuovo, fresco e più realistico che potesse portare gioia e divertimento ai bambini. – afferma l’assessore alla gestione del territorio Cattaneo – Ogni angolo della Fiera ha una sua caratteristica per far divertire i bambini da ogni punto di vista: ci sono i giochi antichi, l’arte, la lavorazione della terra e tutte le espressioni artistiche quali la fotografia, il fumetto, il teatro e il cinema!”. A dare man forte alle esigenze di attenzione per le generazioni future c’era anche il garante regionale dei diritti dell’infanzia Massimo Pagani. “Questa Fiera ci indica come dobbiamo interpretare certi momenti con concretezza e leggerezza perché è con queste premesse che si devono accompagnare i bambini verso l’età adulta – continua il garante Pagani – farli crescere con una sensibilità diversa per formare i loro valori e qui ci state riuscendo bene”. Tante novità per questa Fiera che pone le basi per essere la prima e simbolica “fiera zero” che crescerà con le successive generazioni. Tantissimi i giochi a partire dai gonfiabili, pompieropoli, pista di macchine a pedali e show di bmx. Ma oltre il divertimento cosa c’è di più importante se non quello di educare i bambini contro il pregiudizio? In questo senso l’associazione Heiros si è mobilitata con il laboratorio “L’arte che include” per proporre una collaborazione artistica tra bambini disabili e non. Un’arte proposta anche dalla neonata associazione Amanitalab dove i bambini hanno potuto incollare, disegnare e pitturare un grosso cartellone. Ad offrire un caleidoscopico gioco di colori l’arte ormai perduta degli aquiloni a cura di “Bol- Gli aquiloni di Edo”, associazione conosciuta a livello internazionale per la messa in scena di scenografie maestose. In Fiera non poteva mancare un’attenzione verso l’agricoltura, elemento fondamentale del nostro territorio, grazie alle cascine Fraschina e Gambarina i bambini hanno potuto cimentarsi con le fasi di coltivazione delle piante con “Conosciamo l’orto”. Presente con zucchero filato e pop corn nell’area cinema anche l’Hospice di Abbiategrasso per raccogliere fondi. “Una Fiera organizzata molto bene, tante attrattive che hanno fatto divertire i bambini, – ci racconta Patrizia Siano, rappresentante per l’Hospice – ci teniamo a ringraziare chiunque abbia lasciato l’offerta libera con cui abbiamo raccolto circa 750 euro”. Ormai insiti nel mondo dei giovani anche il teatro e la fotografia. Due spettacoli, a cura di Crapula Teatro, hanno incollato i bambini estasiati dalle bolle di Anna Tempesta e dai giochi di prestigio del Mago Tittix. Interessante il lavoro fotografico di Marzia dei The Framers che ha proposto istantanee con il “light painting” ovvero il disegno fatto di luce in camera oscura, qui i bambini hanno potuto usare la luce come un pennello e creare il disegno nell’aria… e infine portare a casa la fotografia. Emacomics, ormai colonna portante per i ragazzi abbiatensi, ha proposto un laboratorio di fumetto. L’associazione artigiana “il Tarlo” è stato il vero protagonista che ha permesso un ritorno al passato proponendo giochi senza elettricità come trottole, dimostrazioni di tornitura del legno e rompicapo. Una Fiera di marzo che spera di riprendere la sua tradizione a partire dai germogli e, considerando il successo, raccoglie anche i primi frutti. Ilaria Scarcella

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