ABBIATEGRASSO – Ad inaugurare Abbiategusto venerdì sera c’erano il senatore Vito Crimi e del vice-ministro all’Economia Massimo Garavaglia al taglio del nastro della 19a edizione della kermesse presso lo Spazio Fiera di via Ticino. “La prima cosa che uno Stato deve fare è sostenere le novità e la qualità del nostro Paese – ha affermato il senatore – Un’attenzione soprattutto nell’esportazione del gusto in tutti i suoi aspetti, ecologico, economico, salutare e qualitativo”. Un modo di scoprire il territorio con un occhio diverso. Ha preso poi la parola il vice-ministro: “Molti dimenticano che la Lombardia non è solo una vasta estesa di industrie, conta anche su un ottimo patrimonio culinario, messo perfettamente in vetrina da Abbiategusto”. Con più di 70 espositori, la kermesse riunisce i prodotti più ricercati del territorio italiano. Cresce tra i visitatori l’interesse per il cibo tradizionale, che di fatto richiama da Milano un turismo curioso di gustarsi un preludio, seppur in forma ridotta, della Fiera dell’Artigianato. Organizzato per l’occasione come Borgo del Gusto, lo Spazio Fiera ha retto benissimo le migliaia di visitatori, soprattutto nella giornata di domenica. Questi ultimi, secondo un’opinione generale, sono rimasti positivamente colpiti dall’originalità del Lido Mare, una sezione autonoma che fungeva da espositore ma anche da ristorante con la possibilità di ordinare prelibatezze di pesce fresco sia cotto che crudo. Il sindaco Cesare Nai, dopo aver ringraziato l’impegno dell’Amministrazione, in particolare il consigliere Gallotti e Amaga, si è detto entusiasta di una rassegna la cui edizione, arrivata alla 19a, è una conferma che Abbiategrasso ha intuito verso quale direzione andare. Più specifico il discorso di Cristina Cattaneo, assessore alla Gestione del Territorio e alle Fiere: “Tanta freschezza in questo 2018, abbiamo voluto dare un nuovo taglio ma senza dimenticare le origini. In questa manifestazione, volta a celebrare Pellegrino Artusi, trovano spazio moda, ecologia e benessere, che fungono da cornice perfetta per un’iniziativa enogastronomica. Mangiar bene non significa solo soddisfare il palato ma essere sani. In questo senso abbiamo sviluppato iniziative volte alla prevenzione, come quelle dedicate ai giovani e al consumo di alcol, come la presenza di uno stand per controllare il diabete”. Un calendario corposissimo per una tre giorni, degna di una Fiera nazionale, che ha coinvolto anche il centro città e l’impegno di tutti i commercianti con show-cooking, menù tipici, incontri salutari e BioBià in Villa Umberto. Tante le personalità di spicco, tra cui lo chef Lele Picelli, Luca Sacchi del ristorante di Cracco e Giacomo Besuschio. E tra chi se ne intende di cibo, anche la food blogger “La Mora Felice” alias Francesca Simone, seguitissima sui social, che per tutto il weekend, in veste di madrina, ha sponsorizzato la rassegna. Tradizione e innovazione si sono affiancate ancora una volta, valorizzandosi a vicenda e ottenendo una risposta entusiasta da parte dei cittadini. I.S.