L'eco della città

La devozione per il Sacro Cuore e l’affetto per don Angelo

ABBIATEGRASSO – Festa grande, domenica scorsa, nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù, in viale Mazzini. A volerla l’annuale ricorrenza della festa patronale, ma anche una data significativa, la bella tappa di un lungo cammino per don Angelo Portaluppi, che ha voluto festeggiare i suoi 60 anni di sacerdozio in mezzo ai  parrocchiani. La mattinata è iniziata con la sentita devozione espressa dai fedeli per il simulacro del Sacro Cuore, accompagnato in processione per le vie del quartiere Folletta, dove si notava esposta nell’atrio di un palazzo, al civico 19 di via Verdi, la sacra effigie contornata di fiori freschi e lumi accesi. Nell’affollata chiesa, poi, attorno ad un altare ornato a festa, la S. Messa cantata, presieduta da don Angelo e concelebrata da cinque sacerdoti, fra cui mons. Innocente Binda e don Paolo Masperi. L’ex parroco di S. Maria Nuova nell’omelia ha offerto ai presenti spunti di riflessione sulla figura del sacerdote, “uomo di Dio, professionista dell’adorazione, predicatore spesso incompreso, ma anche uomo per gli uomini, dotato di molta pazienza”. “Virtù questa – ha affermato don Paolo – che ha sempre accompagnato don Angelo, nell’attesa dei frutti del suo lavoro, nel sopportare le diverse stagioni della Pastorale ed anche le delusioni. Don Angelo, anziano per età, ma sempre fresco per la gioia e la generosità del cammino. Don Angelo, sempre fedele all’alleanza con il Signore, a quella chiamata dalla giovinezza sino all’età più matura, sempre con la valigia dell’obbedienza. Solbiate Arno, Cassinetta di Lugagnano, Abbiategrasso non sono solo tre punti geografici in Lombardia. E’ storia questa, espressione di un amore cresciuto sotto lo sguardo di Gesù, servito sempre con grande umiltà”. Da ultimo, il triplice augurio rivoltogli: “Stai sempre con il tuo popolo con l’amore del pastore. Continua a testimoniare ad Abbiategrasso la bontà del Signore. Proclama sempre, senza sconti, le meravigliose tristezze e bellezze di quel Dio che ti ha fatto pastore paziente, mite e arrendevole”. Mons. Binda ha ringraziato tutti per la dimostrazione di stima e affetto tributata a don Angelo, ricordando poi che “la virtù del sacerdote è avere pazienza, ma anche far avere pazienza, per stare bene insieme”. Fra i presenti, anche il vice sindaco Roberto Albetti, che ha portato il saluto e l’augurio a nome della città, ringraziando don Angelo “per quello che ha fatto e per la sua presenza in mezzo alla gente”. Visibilmente commosso, don Angelo ha ringraziato tutti per la partecipazione e le preghiere e, ricordando don Eugenio, ha espresso la sua convinzione: “Avrà gioito per il cammino fatto dalla parrocchia, sotto la guida del sacerdote si crea comunità e senso di appartenenza. Il Signore non ama la solitudine e non vuole che l’uomo sia solo. L’invito, dunque, è che si crei una comunione di fratelli e sorelle, una grande famiglia, da cui nessuno è escluso”. Parole queste accolte da uno scrosciante applauso, prima della benedizione finale. Il colorato mercatino, allestito nel cortile e animato dalle instancabili parrocchiane, e le altre iniziative organizzate grazie alla collaborazione con l’attuale parroco, don Graziano Redaelli, di giovani e meno giovani, di gruppi e associazioni, sono tutti testimoni che depongono a favore di una parrocchia viva e partecipe. M.B.

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