ABBIATEGRASSO – “Il nostro territorio può diventare un polo di attrazione straordinario per cicloturisti ed escursionisti/camminatori provenienti da tutto il mondo, attuando azioni a favore del ‘movimento lento’ che contribuiscano a migliorare la visibilità e la vivibilità dell’Abbiatense”, è quanto affermano i membri dell’associazione Abbiateinbici che, sollecitati dal successo delle iniziative legate al mondo della bicicletta organizzate in città in occasione della tappa del Giro d’Italia, elencano un insieme di idee concrete e attuabili con costi limitati, ricordando che già adesso il 95% delle persone che si muovono nel nostro centro storico sono pedoni o ciclisti e quindi meriterebbero più attenzioni del rimanente 5% in auto. Queste idee sono state illustrate in un documento consegnato al Sindaco e agli assessori di Abbiategrasso qualche giorno fa. “Il documento ha suscitato l’interesse dell’assessore Bottene, con il quale ci siamo già incontrati per approfondire l’argomento”. Per lo sviluppo del turismo, secondo l’associazione bisogna: “Attivarsi per sfruttare da subito strumenti e finanziamenti previsti dalla legge 11 gennaio 2018, n 2 ‘Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica’. Promuovere eventi pubblicizzati ampiamente su web, social, radio, tv e giornali per chi ama spostarsi a piedi o in bici, quali weekend di cicloturismo, settimane dedicate ai trekkers e ai cicloviaggiatori. Per questo turismo il ‘percorso’ è più importante della ‘meta turistica’: il contatto con il paesaggio, con la sua cultura e tradizione, muoversi in un territorio, osservandolo e conoscendolo, sostandovi per il ristoro, la visita o il pernottamento, è l’essenza del viaggio.  Valorizzare la presenza della stazione ferroviaria a pochi passi dal centro: il turismo in treno sta vivendo un periodo di grande espansione, approfittiamo di questo mezzo per far arrivare i turisti a godere delle bellezze del nostro territorio. Disporre segnaletica che descriva i punti di interesse di Abbiategrasso e del suo Ticino sulle alzaie del Naviglio Grande e di Bereguardo per attrarre in città le migliaia di ciclisti in transito ogni fine settimana. Non lontano da Abbiategrasso corrono numerosi itinerari internazionali percorsi ogni anno da moltissimi viaggiatori a piedi o in bici provenienti da tutta Europa (sentiero E1 da Capo Nord a Capo Passero, via Francisca, via Francigena, Eurovelo 5 da Londra a Brindisi, Eurovelo 8 da Cadice ad Atene, ciclovia Aida, Bicitalia 12 ciclovia del Po, Bicitalia 15 ciclovia Svizzera mare, progetto Vento, progetto MITO etc). Per attrarre in città è indispensabile una costante presenza sul web ed una adeguata segnaletica in loco che faccia conoscere il nostro patrimonio monumentale, ambientale e gastronomico.  Pensare una strategia locale, ma coordinata con gli altri enti comunali e sovracomunali del territorio, per promuovere a livello nazionale il nostro patrimonio su piattaforme web come Trame d’Italia o simili, che vogliono favorire la conoscenza e la crescita di territori italiani autentici e poco conosciuti, generando occupazione e sviluppo sostenibile, valorizzando le singole componenti e creando sinergie, con un approccio inclusivo e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Per una citta’ amica delle persone: Attuare quanto pianificato già 7 anni fa dal PGTU del 2011 (Fase II, delibera di approvazione e All. 07–rete-pisteciclabili), ripristinando e/o tracciando le corsie previste e realizzando i suggerimenti dei cittadini che il piano ha fatto propri. In via Palestro ad esempio, dopo la recente asfaltatura, si può con una spesa modesta creare un percorso sicuro per alunni e genitori.  Posizionare la segnaletica di accesso alle zone 30 in modo che le bici in controsenso possano passare a destra delle barriere e non debbano portarsi a sinistra contromano per superarle, come succede quasi ovunque adesso.  Rivalutare le scelte del traffico al ponte di San Pietro: il doppio senso di circolazione ha fatto aumentare del 30% il traffico nel centro storico. Infatti venerdì 1 giugno in un’ora abbiamo contato 391 automezzi in uscita dal centro (corso

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