ABBIATEGRASSO – L’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Cambiamo Abbiategrasso ha riguardato un post sulla riapertura del mercato, pubblicato con il simbolo della Lega. Finiguerra ha contestato che una comunicazione istituzionale sia stata utilizzata come propaganda leghista e ha chiesto al sindaco se avesse preso provvedimenti. Nai ha risposto focalizzandosi su due termini usati nella mozione: propaganda e opportunità. Ha distinto tra la propaganda usata dai regimi totalitari e quest’epoca social in cui si postano foto da singoli o da gruppi. Ha aggiunto che “non è in mio potere né volontà impedire ai partiti di fare la loro propaganda, non si può impedire che qualcuno cavalchi le notizie. Ne prendo atto e tengo per me i giudizi di opportunità o no”.  L’interrogazione è poi stata trasformata in mozione con dibattito. Finiguerra ha lamentato  “messaggi veicolati alla cittadinanza  in maniera distorta”, Tarantola si è detto “basito dalle dichiarazioni del sindaco e provocatoriamente”, si è detto pronto a mettere il suo logo in ogni iniziativa del Comune. Piva, portavoce della Lega, ha detto che i ragazzi leghisti han fatto un copia-incolla del manifesto per informare e non per fare propaganda. Granziero (Pd) ha sottolineato la carenza di comunicazione politica e ha invitato a rimediare. Baietta (Nai sindaco) si è detta d’accordo con la mozione perché “è venuto a mancare il rispetto che è un valore imprescindibile in politica nei confronti di tutti” e ritiene propaganda il post della Lega. Garavaglia (Lega) ha sostenuto che il post “è servito ad attaccare il sindaco”, Serra (Gruppo Misto) invece si è complimentato con Baietta, “per la sua integrità morale” e ha invitato la maggioranza a condividerne la posizione e a chiedere più rispetto alla Lega. Anche Lovati (Nai sindaco) ha ribadito che “è scorretto prendere un Comunicato del comune e metterci il proprio logo”. Un’affermazione non gradita a Magnoni (Lega) che ha risposto a Lovati di “non accettare lezioni di morale” da lui, perché “serve a voi, per avere visibilità”. Denari ha constatato “la spaccatura nella maggioranza, in cui la Lega  la fa da padrona, in balia di forze non autoctone”. Da Biglieri apprezzamenti per Lovati e Baietta e critiche a Magnoni da Finiguerra e Cameroni  perché ‘molto referenziale”, Pusterla (Abbiategrasso M.) ha cercato di smorzare dicendo che si è trattato “solo di una leggerezza, la moralità è fatta di altro” subito contraddetto da Cattoni (Cambiamo A.) che ha ricordato “il lungo periodo di stallo in cui  la Lega per problemi interni di pluridimissioni, ha tenuto in stallo l’Amministrazione della città”.  E.G.

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