L'eco della città

Il Ticino soffre la carenza d’acqua, a rischio 7.000 aziende agricole, il flusso deve aumentare. Il governo intervenga!

ABBIATEGRASSO – L’allarme era scattato in aprile, non era difficile infatti prevedere che il livello dell’acqua a 1m e 25 fosse insufficiente per il fabbisogno delle 7.000 aziende agricole presenti sul territorio e per fornire acqua ad Expo. Il Ministero dell’Ambiente era stato interpellato quindi per tempo, prima dell’arrivo del grande caldo, per chiedere l’innalzamento del livello a 1 metro e 50. Il Ministro assicurava che con la Svizzera erano in corso trattative per arrivare a sperimentare almeno nei mesi estivi l’innalzamento, ma veniva smentito pochi giorni dopo dalla Conferenza dei Servizi che ha confermato il +1,0 metri sopra lo zero idrometrico alla Diga della Miorina di Sesto Calende che regola il deflusso del Lago Maggiore, contrariamente a quanto chiede da tempo il Parco del Ticino, ossia il ripristino a +1.50 metri, sperimentato per sei anni fino al 2013, per garantire la risorsa idrica necessaria per la vita del Fiume, l’ agricoltura, l’uso ricreativo e anche l’acqua necessaria per il regolare funzionamento del sito Expo. Il Parco del Ticino ha continuato ad esprimere preoccupazione e a richiedere il ripristino a +1,50 m anche dopo la decisione di portare il livello a 1,25 m perché ritenuto insufficiente. E purtroppo la realtà oggi dimostra che gli appelli, le preoccupazioni e i timori espressi erano fondati: la flora e la fauna del Ticino stanno soffrendo la mancanza d’ossigeno, l’ecosistema è a rischio. La carenza d’acqua ha prodotto di conseguenza la presenza di mucillagini che consumano a loro volta ossigeno sempre più insufficiente, le zone maggiormente colpite sono state per prime Vigevano e Bereguardo, quest’anno alla carenza cronica d’acqua si aggiunge oltre al gran caldo e alla scarsità di piogge, la quantità d’acqua non indifferente da fornire all’area Expo. Il Presidente del Parco del Ticino, Gianni Beltrami, ha lanciato l’ennesimo appello dai microfoni di Studio Aperto, facendo anche balenare l’ipotesi di chiamare in causa, a livello giudiziario, chi si è assunto la responsabilità di tenere il livello del Lago Maggiore troppo basso. Lunedì 13 ha dichiarato: “Parte oggi la diffida nei confronti degli enti preposti che hanno peccato di superficialità, stanno aumentando mucillagine ed alghe che creano problemi alla proliferazione dei pesci che non depositano più le uova e la biodiversità va a farsi friggere. Il fiume ha bisogno di essere alimentato d’acqua, con il calore di questo periodo l’acqua evapora, le piante hanno più sete quindi assorbono più acqua mentre di acqua ne diamo meno…” Nel tentativo di spiegare una scelta incomprensibile, una delle ipotesi fatte è che gli albergatori del Verbano abbiano fatto pressioni per avere, con un livello minore del lago, qualche metro di spiagge in più da sfruttare. A qualcuno è venuto il dubbio, visto che la sponda lombarda non osteggia l’1,50, che la speculazione edilizia in Lombardia e Piemonte abbia usato 2 misure diverse. Anche le 7.000 aziende agricole sono pronte a dare battaglia, il livello dell’acqua va immediatamente alzato, prima che per il nostro Ticino sia troppo tardi, con conseguenze pesantissime per l’ambiente e per l’economia del territorio. Anche Nicolas Chignoli del Gruppo Pesca esprime preoccupazione per gli effetti della carenza d’acqua nel Ticino. “Ieri, domenica, il Big Jumping ha richiamato molti appassionati del fiume al ponte di Oleggio, abbiamo costatato che la qualità dell’acqua è tutto sommato buona salvo a valle degli scarichi, già da alcune settimane il flusso vitale è minimo, certo non aiuta che ci sia meno acqua in bacino, 1,25 invece dell’1,50 richiesto, se continua a far caldo e a non piovere la sofferenza aumenterà e così le criticità”. E.G.

Exit mobile version