La carovana del Giro d’Italia ha terminato la prima settimana completa di gara e ieri martedì 15 maggio ha cominciato la seconda delle tre totali.
Il mio racconto video delle prime tre tappe della settimana scorsa lo troverete in rete nei profili dell’Eco della Città; per chi non lo vedesse riepilogo la situazione con la quale ci siamo salutati venerdì mattina.
Abbiamo lasciato il gruppo dopo un primo scossone nelle classifiche, nello stage di giovedì, il duo del team Mitchelton-Scott, Esteban Chaves e Simon Yates, avendo attaccato e tagliato il traguardo sull’Etna per primi, avevano conquistato le vette della Classifica Generale e vestito la Maglia Rosa Yates e conquistato la Maglia Azzurra Chaves e soprattutto risalito posizioni in Classifica Generale. Viviani era riuscito a tenere la Maglia Ciclamino e Carapazha ottenuto la Maglia Bianca.
Venerdì scorso tappa adatta ai velocisti, niente scarti tra i Big della generale; 7^ tappa da Pizzo a Praia a Mare vinta in volata di gruppo da Sam Bennett davanti al favorito Viviani, poi Bonifazio e Modolo.
Nel fine settimana due tappe più impegnative ed incerte, pronosticati possibili attacchi dei capitani e fughe con buone probabilità di successo.
8^ frazione di sabato, 208 km da Praia a Montevergine, arrivo in salita; fuga ripresa con fatica ma gruppetto dei migliori voglioso di lottare sia per la vittoria di tappa che per i secondi delle classifiche.
Acuto di giornata del sud americano, nonché Maglia Bianca, Richard Carapaz, che scatta negli ultimi tornanti della salita e vince con 7 secondi di vantaggio rispetto al gruppo dei migliori; nessuno scarto quindi tra i favoriti per la Maglia Rosa, bene Davide Formolo, secondo posto per lui.
Aru e Froome anche sabato non sono sembrati brillanti negli ultimi metri, ma si sono difesi.
Domenica altra tappa di montagna, 224 km da Pesco Sannita al Gran Sasso, percorso lungo e duro, i Big pronti alla prima e vera lotta testa  a testa.
La Maglia Rosa Yates non ha deluso, approfittando della sua splendida forma ha attaccato in prima persona ed ha vinto lo stage, davanti al francese Pinot ed al compagno Chaves, perdono 4 secondi Pozzovivo e Carapaz, bravissimi, 10 ne perde Formolo e 12 Dumoulin; sconfitti di giornata gli altri due favoriti per la vittoria finale, Froome taglierà il traguardo con 1’07” di ritardo e peggio di lui il nostro Fabio Aru che perde ulteriori 7 secondi rispetto al capitano della Sky, dai primi il sardo paga 1’14”.

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