L'eco della città

Una firma per fermare il consumo di suolo

ABBIATEGRASSO – “Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1.000 kmq di suolo fertile, un’area estesa come l’intera città di Roma. Senza un suolo sano e vivo non c’è futuro per l’uomo. Oggi il suolo è violentato, soffocato, contaminato, sfruttato, avvelenato, maltrattato, consumato. Un suolo sano e vivo ci protegge dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici, dalle emergenze alimentari. Tutelare il suolo è il primo modo di proteggere uomini, piante, animali. Nonostante questo, in Europa non esiste una legge comune che difenda il suolo. I cittadini di tutta Europa chiedono di difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi. Insieme a Legambiente, oltre 450 associazioni chiedono all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita come l’acqua e come l’aria”. Queste le informazioni diffuse tramite un volantino, sabato mattina in piazza Castello, da alcuni volontari di Legambiente, Acli e Cgil, che invitavano i passanti a sottoscrivere l’iniziativa dei cittadini europei a sostegno della difesa del suolo. Chi ha firmato ha ricevuto in cambio una piantina di girasole per illuminare con i suoi colori sgargianti un angolo di giardino o terrazza. Alla fine della mattinata, una settantina le firme raccolte. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e per firmare on line: Legambiente.abbiategrasso@gmail.com; www.salvailsuolo.it. M.B.

 

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