ABBIATEGRASSO – Venerdì pomeriggio ospite dell’Eco della Città Domenico Finiguerra, leader di Cambiamo Abbiategrasso, che sabato 27 ottobre ha tenuto un banchetto-incontro con i cittadini in piazza. Non abbiamo potuto essere presenti ma ci siamo messi a disposizione per  far conoscere cos’è stato detto e soprattutto cos’hanno detto i cittadini. “Un momento d’incontro con i cittadini dopo un po’ di tempo, le sensazioni raccolte – ha detto Finiguerra – sono molto critiche perché l’Amministrazione appare ferma, immobile, sono arrivati a chiedere conto delle promesse in campagna elettorale e della scarsa attenzione anche ai piccoli problemi quotidiani, dalla pulizia alle buche, alla carenza di servizi essenziali. Si percepisce disillusione perché mancano risultati concreti”. Quali i temi più scottanti sul tappeto e cosa puo’ fare l’Amministrazione per affrontarli al meglio? “Temi prioritari quello della mobilità per i pendolari, verso Milano ma anche in città, i servizi alla persona, non solo il P.S. ma anche le lunghe liste d’attesa, un ospedale che non è più tale ma un appendice di Magenta dove si sono creati ulteriori problemi… C’è una disillusione rispetto alle grandi novità che la città si attendeva, dalla riorganizzazione della macchina comunale alla sicurezza per la quale ora abbiamo 7 o 8 osservatori civici…” Cosa fa e cosa propone la sua lista Cambiamo Abbiategrasso che ricordiamo, visto il successo elettorale, lei non è sindaco solo per poco più di un centinaio di voti, ha ottenuto ben 4 consiglieri dei 9 che compongono la minoranza. “Nell’ultimo Consiglio abbiamo affrontato 5 temi con mozioni e interrogazioni, il compito della minoranza è fare proposte e controllare l’operato della maggioranza. Abbiamo proposto temi come la manutenzione del verde, dei rifiuti, interrogazioni che hanno portato dati concreti… siamo trattati con sufficienza. La mozione che chiedeva il semaforo di viale Sforza, dove sono accaduti già diversi incidenti, a 3 tempi, è stata bocciata con la motivazione che l’avrebbero fatto, lo abbiamo già segnalato a maggio, l’importante è che si risolva il problema. Abbiamo anche proposto una diversa locazione delle risorse di bilancio, ma purtroppo l’attività politica della minoranza viene mortificata, la maggioranza boccia senza appello le proposte. C’è un malessere palpabile però nella guida della città, molti i consiglieri di maggioranza che in maniera riservata  dicono che non sono contenti, che bisogna cambiare, nell’ultimo Consiglio Serra è uscito da Forza Italia e ha costituito il Gruppo Misto, sia Chillico che Valandro hanno votato in modo difforme rispetto alla maggioranza, il gruppo Abbiategrasso Merita si è astenuto alla nostra mozione sugli spazi assegnati ai fascisti… C’è maretta nella maggioranza, l’obiettivo comune dev’essere quello di portare avanti gli interessi della città, le liste civiche sono un po’ più indipendenti, purtroppo la chiusura a riccio di Nai, Lega e ForzaItalia è tale che boccia a prescindere le proposte dell’opposizione, un atteggiamento un po’ infantile. Noi abbiamo votato i provvedimenti proposti dalla maggioranza che ci sembravano giusti…” Nella minoranza non c’è maretta? “In Consiglio comunale no, le polemiche tra me e il Movimento 5 Stelle dipendono dall’atteggiamento poco incline ad accettare le critiche, io non ho mai fatto sconti a nessuno. Sono critiche a livello nazionale, leggo che è sparito il finanziamento sul raddoppio della Mi-Mo, il Mov. 5 Stelle non esprime solo un consigliere comunale ma il Ministro alle Infrastrutture e io faccio notare questa incoerenza e per questo si risentono, per l’ospedale è la stessa cosa, è un problema politico che va risolto con gli strumenti della politica, Gallera ci ha detto che non è colpa sua la chiusura del P.S. ma del DM70, le pressioni del Mov.5 Stelle vanno rivolte al proprio Ministro… I 5 Stelle mi hanno accusato di aver mandato in giro gente dai parrucchieri a gettare fango sulla loro candidata…” Gossip  inutili…la prima cosa concreta invece che le viene in mente per ospedale e ferrovia. “Per l’ospedale un’azione politica di comunità, una grande mobilitazione dell’abbiatense per chiedere di essere considerati e non di essere trattati in questo modo… se fossi io diventato sindaco avrei organizzato pullman per andare al Pirellone… sì come ho detto in Consulta, ho invitato anche Nai a venire a protestare. Bisogna fare un’azione forte, andiamo tutti in treno, politici e cittadini, chiamiamola la ‘Giornata dell’orgoglio abbiatense’ presentiamo una mozione con una data in Consiglio comunale. Per la Mi-Mo la stessa cosa, propongo un dirottamento delle risorse allocate su grandi opere che riteniamo inutili, la politica decide dove vanno i soldi, oggi in Lombardia le risorse pubbliche vanno tutte sulle grandi autostrade…” Non trova che lo sviluppo sia legato alle infrastrutture e soprattutto alle strade? “Lo sviluppo è legato alla qualità della vita e alle infrastrutture che servono. Oggi la priorità è raddoppiare la ferrovia e sistemare la strada che va a Milano invece il progetto  da realizzare collega Vigevano a Malpensa…dirotterei le risorse in parte sul raddoppio Mi-Mo e in parte sulla Baggio. Propongo dal 2002 di togliere i semafori  sulla Baggio per evitare le code e investire sul trasporto pubblico locale. Un’ultima cosa: siamo tutti preoccupati per Cesare Nai, dopo il rimpasto di giunta ora ha anche i Servizi Sociali oltre all’Urbanistica, le Partecipate, il Personale… Crediamo che la città abbia bisogno di una guida forte e competente, chiudo con un appello: aiutiamo Nai!”. E.G.

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