L'eco della città

Festa del Sole, richiesta “truccata”?

ABBIATEGRASSO – In diretta dall’Eco della città, venerdì mattina, abbiamo intervistato il consigliere comunale del Pd Francesco Biglieri, “reduce” dal Consiglio comunale della sera precedente, un Consiglio con 7 punti all’o.d.g. con temi non di “primo piano” ma dove, nei 5 minuti, a disposizione di ogni consigliere che li richiede per parlare di argomenti extra, come’era prevedibile, diversi consiglieri dei gruppi di minoranza hanno chiesto la parola. Ma 5 minuti non sono bastati, molti sono andati oltre e sono stati fermati dal presidente Tagliabue, non  riuscendo a terminare i loro discorsi. Discorsi che hanno riguardato in particolare la concessione dello spazio Fiera a Lealtà Azione, organizzazione di estrema destra, venerdì 6 e sabato 7 luglio. Lei è intervenuto su questo, ora le diamo la possibilità di dire  e terminare le sue argomentazioni. Biglieri: “L’intervento verte sulla ‘Festa del Sole’ sia dal punto di vista procedurale che politico. Abbiamo fatto una richiesta agli uffici che hanno dato il seguente riscontro: la procedura è stata avviata il 20 marzo con la richiesta di un cittadino di Rosate per la ‘Festa di Cooxazione’ scritta con la x, che chiedeva lo spazio per attività culturali, eventi sportivi, azioni di pronto soccorso, che vedeva tra i relatori: missionari, preparatori atletici, esperti di arti marziali, psicologi per la lotta alla pedofilia. Erano previsti anche spazi per promuovere i diritti degli animali. In data 9 aprile gli uffici comunicano il permesso, il 13 maggio il richiedente di Rosate espone il programma che niente ha a che vedere con quanto poi è stato fatto. A luglio, 2 mesi dopo, l’ufficio tecnico del Comune sollecita la caparra che ancora non è stata versata”. Si conoscono le cifre? “Sì, un deposito cauzionale di 600 euro, un canone d’uso di 480 e spese di utenze di 60. Da sottolineare che lo spazio richiesto era esterno, l’ex cava e il porticato. Il 2 luglio, dopo le notizie comparse sulla stampa, il Comune fa presente che Lealtà Azione non era presente nella richiesta e scrive che, in futuro, non darà più l’autorizzazione a questa associazione. Il 6 luglio si sollecita il pagamento della caparra che viene effettuato. Il 9 luglio il Comune dopo il sopralluogo rileva che non sono stati utilizzati solo gli spazi richiesti ma anche l’auditorium e si rilevano ingenti danni tanto da trattenere la caparra e chiedere ulteriori pagamenti”. Si conoscono i danni? “Non sono esplicitati, c’è scritto che ci sono danni alla struttura dovuti all’utilizzo. Questo da parte degli uffici, passaggi poco chiari nella procedura della richiesta e nelle dichiarazioni del sindaco che prima dice che la responsabilità è degli uffici poi che è sua e che è giusto permettere l’iniziativa, leggiamo però che in data antecedente la ‘festa’ gli uffici dicono che non daranno più lo spazio, quando han saputo che l’iniziativa era di Lealtà Azione non di Cooxazione. Ci lasciano perplessi anche i richiami del sindaco allo Stato liberale che però ha tra i suoi punti fondamentali l’intolleranza verso chi non tollera i principi democratici. Noi crediamo che chi è stato ospitato, vedi per il concerto, non si ispiri ai principi democratici e non tolleri  i valori fondamentali del nostro Stato che hanno fondamento nella dura lotta di liberazione dal nazifascismo e nei valori dell’antifascismo. Ora leggerò la parte che non ho potuto dire in Consiglio perché il presidente Tagliabue mi ha fermato. Proprio per i valori che dobbiamo considerare inviolabili, valutiamo che fosse inopportuno ospitare un’iniziativa a cui gli uffici non daranno più il permesso, la nostra comunità commemora e ricorda la propria gioventù morta sui monti della Resistenza e nei campi di concentramento. Città che onora i partigiani, ricordo il comandante Abele, al secolo Carlo Chiappa, che salvò la Città dai bombardamenti e fu insignito da onorificenze anche dal generale Alexander delle forze anglo-americane. La nostra Città organizza viaggi studio nei campi di concentramento, abbiamo appena ascoltato i resoconti dei ragazzi nel Consiglio Comunale del 18 giugno, ascolta i ricordi dei ragazzi di oggi e di ieri, coloro che tornarono feriti nell’animo e nel fisico. Abbiategrasso non merita iniziative che ospitano gruppi musicali che richiamano personaggi e l’ideologia nazifascista, con testi che inneggiano agli eroi fascisti. Abbiamo visto in video e foto, fuochi accesi, lacrimogeni, mani destre tese.. ricevuto segnalazioni di disturbo alla quiete pubblica,  non possiamo nasconderci che la polizia presente non sia intervenuta ma probabilmente con l’obiettivo di mantenere l’ordine pubblico, ci chiediamo se tutto sia regolare. Un’altra cosa che non capisco  è perché gli ultimi eventi sono diventati ‘festa privata’, ci chiediamo se è possibile in uno spazio pubblico. Siamo contenti che siano intervenute anche forze e associazioni che non fanno riferimento al centrosinistra per chiedere di annullare l’iniziativa, che ci siano stati molti appelli al sindaco perché non desse il consenso ricevendo però risposta negativa, che desta ancora più perplessità dopo quanto appreso dagli uffici. Al sindaco chiediamo che quanto accaduto non si ripeta in futuro e che possa essere di stimolo a tutte le forze democratiche per riflettere. Invito il sindaco a rispettare il bene della nostra città, perchè riteniamo che in questa occasione non sia avvenuto. Il sindaco in Consiglio ha sostenuto che la città non si è accorta di questa presenza, invece ricordo che lui stesso con il  vicesindaco Albetti è intervenuto diversi mesi fa a un’iniziativa dell’Anpi in risposta ad un’altra di Lealtà Azione”. Ieri sera il sindaco si è preso tutta la responsabilità dell’aver dato il consenso, suscitando diverse reazioni e commenti come: “Allora prima ha detto bugie”, “sindaco Pinocchio” ecc. “Infatti prima aveva detto che erano stati gli uffici a dare lo spazio e che lui non sapeva niente, ieri si è preso tutta la responsabilità. In realtà la procedura è andata avanti per mesi e questo e altro contrasta con quanto ha detto il sindaco”. Enrica Galeazzi

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