L'eco della città

“Extra-ordinary food”, foto da vivere

ABBIATEGRASSO – E’ stata inaugurata sabato pomeriggio la mostra di Obiettivo sul Mondo, legata al tema di Expo ed evento collaterale di “Cittaslow International Assembly”. Nei sotterranei del castello, una entusiasmante sorpresa attende i visitatori: oltre 100 fotografie, scatti che “parlano” di donne e uomini che vivono in luoghi molto lontani tra loro ma accomunati dal cibo quotidiano, un bisogno comune soddisfatto in mille modi diversi, secondo tradizione, culture, colture. Viaggiatori e fotografi eccezionali come Claudio Tirelli e Roberta Ceolin che hanno chiesto la collaborazione di Carla e Giorgio Milone, per proporre oltre alle immagini dell’Asia anche dell’Africa e di altre parti del mondo. Eccezionalmente, come riconoscimento alla qualità della proposta e delle immagini ha collaborato anche IFAD, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo con sede a Roma che, come ha detto la direttrice Antonella Cordone, intervenuta all’inaugurazione, è l’ente che supporta i piccoli agricoltori.: “Mi occupo di popoli indigeni e gran parte di queste foto li rappresentano. I temi sono la diversità e l’incontro nella diversità, di 7.000 lingue 4.000 sono parlate da diversi popoli. Anche la biodiversità è ben rappresentata in queste foto. Penso a chi domani dovrà nutrire il pianeta, ossia ai giovani, il lavoro che ci proponiamo è un lavoro moderno, non riguarda colture e culture che si stanno estinguendo ma prevalentemente 370 milioni di persone che appartengono a popoli indigeni che non stanno scomparendo… Il cibo non è una merce, ha un valore importante che questi popoli portano con la loro diversità di cultura e colture. Usiamo ca. 30 specie di piante con cui ci nutriamo ma ci perdiamo gran parte delle colture che non conosciamo e che hanno grande potere nutrizionale. Occorre riflettere rispetto all’incontro di questi popoli e alla biodiversità, così come dobbiamo ricordare che siamo stati noi prima ad emigrare e a portare il nostro cibo e tradizioni nel mondo…” Un intervento stimolante e filo conduttore ideale nel percorso di una mostra ricca che si snoda nelle diverse sale, con scatti casuali, non foto costruite, che conservano colori stupefacenti, la bellezza e l’incanto della natura che riprendono, così come i volti, gli sguardi, la gestualità di una diversa, meravigliosa umanità, di cui facciamo parte e che queste foto ci danno la possibilità di incontrare, in un “viaggio” che nutre i nostri occhi, la nostre mente, il nostro spirito. Sarebbe un peccato perdersi questa esperienza, la mostra è aperta fino al 5 luglio dalle 16 alle 19.30 e di sabato e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.30. E.G.

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