ABBIATEGRASSO – Non si tratta più di atti sporadici, ma di una vera e propria emergenza vandalismi. In città si moltiplicano gli episodi di bullismo e vandalismo soprattutto da parte di minorenni. Il Parco degli Alpini, amorevolmente curato dai suoi infaticabili e generosi volontari, ha subito un’altra grave incursione la scorsa settimana dopo quella di inizio agosto. Questa volta è stata addirittura divelta una panca di pietra, sporcato un po’ ovunque con scritte, spostate panchine, ecc. La notizia e le immagini pubblicate su Facebook hanno suscitato molta indignazione. Riconosciuto come “il parco più curato, accogliente…” si chiede di “beccare i responsabili incivili, fargli rimettere in ordine e pagare una multa salata” per poi “fargli fare un giro della città a calci…”  A molti prudono le mani e pensano che “sarà vero che con la violenza non si risolve nulla ma che, dopo una bella lezione a suon di schiaffoni, vediamo se lo rifanno”. Altri condividono e aggiungono che non si tratta più solo di ignoranza  e maleducazione ma di micro delinquenza che va punita come si deve, da non sottovalutare considerandola semplicemente come “ragazzata” che deve essere punita con lavori socialmente utili e se minorenni, multe alle famiglie. Qualcuno consiglia di mettere le telecamere e, visto che il Parco è a carico degli Alpini che già fanno molto per la città, suggeriscono che l’Amministrazione si faccia carico sia di puntuali controlli che dell’installazione di telecamere, monitorate dai vigili urbani. I Carabinieri anche recentemente hanno individuato i responsabili di atti vandalici sul viale Papa Giovanni XXIII°, probabilmente gli stessi frequentatori del parcheggio della fiera e protagonisti di altri episodi nel centro storico. Si parla sempre più spesso di baby gang, ovvero di gruppi di minorenni con comportamenti devianti ai danni di cose e persone. Una microcriminalità organizzata  da parte di ragazzini che crescono senza sostegni affettivi adeguati e orientamenti socio educativi. Il bullismo è una forma di comportamento sociale comunque intenzionale, che usa violenza fisica e psicologica nei confronti soprattutto di chi viene considerato un bersaglio facile, debole, incapace di difendersi. Un comportamento quindi particolarmente vigliacco come la tendenza al vandalismo, cioè a distruggere e a danneggiare  beni materiali senza alcun motivo logico apparente, per cui sembra che il vandalo non ne apprezzi il valore. Proprio come in questo caso: il Parco degli Alpini è un luogo di incontro, un’area giochi protetta, in cui mamme, papà, nonni, bambini si incontrano per stare bene insieme, in un verde curato, un parco dove non manca la manutenzione ai giochi e  alla struttura, accogliente e aperta a tutti ma, proprio per questo, è inaccettabile quello che è successo e urge tutelare questo spazio e far comprendere ai responsabili di tanto scempio, che i loro comportamenti sono sbagliati e che devono ripagare i danni. Il lavoro, la fatica, la certezza della pena sono un forte strumento educativo, necessario preliminare al perdono. Enrica Galeazzi

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