ABBIATEGRASSO – I nostri campi, gli argini dei fossi, in particolare le zone periferiche più belle, verso la valle del Ticino, in prossimità delle cascine, il paesaggio è deturpato da scarichi abusivi che suscitano disappunto, riprovazione e frustrazione di cittadini e abitanti delle zone interessate. Particolare avvilimento provoca l’abbandono di rifiuti in chi, come Nicholas Chignoli, si dedica con grande passione e competenza alla difesa dell’ambiente come Guardia Ecologica Volontaria (GEV) non manca mai di segnalare e sollecitare l’autorità, le istituzioni competenti ad aumentare l’attenzione e a trovare soluzioni per evitare l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti. Anche recentemente ha scritto mail agli assessori Granziero e Colla e ai consiglieri per segnalare la presenza di nomadi in località Gabana e nei pressi del depuratore “con il solito problema dei rifiuti abbandonati”. “E’da anni – dice Chignoli – che segnaliamo io e altre GEV, tra cui il compianto Giancarlo Sgarella che in questo, come in altri ambiti, si è speso molto e non si è mai rassegnato al degrado e all’inciviltà che danneggiano il fiume, la campagna, il nostro territorio, la necessità di affrontare il problema dei rifiuti a 360° e la necessità di realizzare alcuni interventi al fine di rendere meno accessibili alcuni luoghi usati periodicamente come punti di scarico. Oltre alle segnalazioni, negli anni abbiamo partecipato a diversi sopralluoghi con la Polizia Provinciale, guardia parco e Amaga in diversi luoghi dove sono state scaricate decine e decine di quintali, montagne di rifiuti”. Le ultime segnalazioni del mese di ottobre, che riguardano ancora la zona attigua al depuratore, hanno suscitato alcune controversie… “Da anni, come dicevo, è stato richiesto il posizionamento di una stanga che impedisca l’ingresso alla stradina che porta alla cascina Valperone. A distanza di qualche settimana dall’ennesima segnalazione, ora si stanno eseguendo scavi per non far entrare scaricatori abusivi e carovane e le autorità cittadine sostengono che la strada non si possa chiudere con una stanga perché c’è il transito dei trattori. I proprietari dei fondi dicono di no e inoltre di non essere mai stati interpellati. Anche i consiglieri più attenti e dediti ai problemi ambientali hanno ignorato le sollecitazioni, forse per non passare come ‘razzisti’ nei confronti dei nomadi, ma come spesso ho fatto notare: che si tratti di nomadi, cittadini abbiatensi o di qualsiasi nazionalità, occorre pretendere la stessa correttezza da parte di tutti. E’ necessario adottare le misure utili per prevenire e reprimere l’inciviltà. Ripristinare lo stato dei luoghi comporta comunque un costo che grava sulle spalle di tutti i cittadini. Mi ha stupito la risposta dell’assessore Granziero alla mia mail, in cui mi invita a non segnalare a lui ma alla Polizia Locale, non è forse l’assessore a capo dei Vigili? Non è anche una questione politica? Gli stessi Vigili che spesso transitano in direzione Gabana per quale motivo non si sono mai accorti del problema? Ricordo che la strada Mercadante è una strada consortile in cui è socio e ha competenza anche il Comune. Dopo la scomparsa della Polizia Provinciale, che si occupava principalmente del monitoraggio e del controllo sulle tematiche ambientali, è stato preso in considerazione un rafforzamento della P.L su questo fronte ed eventuali forme di collaborazione con Gev o simili? L’assessore Colla a cui chiedevo che fine ha fatto il Progetto di comunicazione sui rifiuti, mi ha risposto che il Progetto è pronto ma la Consulta Ambientale di cui faccio parte ne è all’oscuro perché non si è riunita, le chiedo di farci pervenire tempestivamente documenti e aggiornamenti per una proficua collaborazione”. Quali sono i suoi suggerimenti per affrontare meglio questo annoso e odioso problema dei rifiuti abbandonati? “Penso che occorra riattivare un dialogo con la Consulta e con i cittadini, con gli agricoltori e chi abita nelle zone più colpite dal degrado. Serve una politica organica, occorre parlare di più, rafforzare la sensibilità ambientale dei cittadini con una maggiore informazione ma anche con una decisa richiesta di decoro che adotti anche le misure necessarie per reprimere l’inciviltà, sanzioni come previsto dalle norme che regolano l’abbandono di rifiuti. Oltre all’inciviltà, credo che alcune politiche, alcune scelte vadano forse messe in discussione dato che alcuni fenomeni non accennano a diminuire. Il ruolo di ogni cittadino nella difesa dell’ambiente è importante per mantenere sotto controllo e conservare al meglio il nostro territorio”. E.G.

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